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Qualità della vita, male ambiente ed economia ma ternani virtuosi su idrico e rifiuti: i dettagli della classifica

Ecco perché Terni fa un passo avanti nel rapporto annuale di ItaliaOggi. Focus su reati, sicurezza e benessere psico-fisico: il confronto con Perugia

È uscita la 23esima edizione della classifica annuale di ItaliaOggi, realizzata dall’Università La Sapienza di Roma in collaborazione con Cattolica assicurazioni. Rispetto alla qualità della vita, Perugia si posiziona 52esima con un punteggio di 690,92 su 1.000 possibili, perdendo nove posizioni rispetto allo scorso anno. Meglio Terni che occupa la 34esima posizione, sostanzialmente simile a quella del 2020, quando era 35esima, con un punteggio di 741,19. Dando uno sguardo alla classifica generale, al primo posto si trova Parma, con un punteggio di 1.000 (l’anno scorso era 39esima). A seguire Trento e Bolzano, rispettivamente con un punteggio di 987,36 e 976,63. Rispetto all’anno precedente, Trento rimane in seconda posizione mentre Bolzano sale dall’8° posizione. Il successo di Parma è dovuto all’ottima capacità di reazione alla pandemia, protagonista della classifica. Le ultime posizioni invece sono inesorabilmente occupate da Crotone, al 107° posto, Napoli e Foggia, che occupano rispettivamente la penultima e la terzultima posizione.

Scendendo nei dettagli dei vari settori che vanno a comporre la classifica generale, se ad esempio si analizzano lavoro e affari il capoluogo di regione sorpassa Terni, occupando la 40esima posizione, con un punteggio di 789,53. Terni è 43esima, con un punteggio di 777,88. Nel 2020 erano rispettivamente 55esima e 60esima. Buono il tasso di occupazione registrato a Perugia, che registra un punteggio di 878,77 su 1.000 e che la conferma per il secondo anno consecutivo al 42° posto. Perde posizione invece Terni, al 64esimo con un punteggio di 675,94; nel 2020 era 54esima.

Per quanto riguarda le condizioni ambientali, Terni occupa la 42esima posizione, seguita a ruota da Perugia. Entrambe in netto miglioramento rispetto all’anno scorso quando occupavano rispettivamente la 62esima e la 51esima posizione.  Tuttavia analizzando la classifica in base al superamento del limite orario previsto per il Pm10, cioè l’insieme delle particelle atmosferiche solide e liquide sospese in aria, Perugia scivola in 48esima posizione e Terni addirittura in 84esima.

Siamo tuttavia una regione virtuosa per i consumi idrici pro capite: il capoluogo ricopre la 28esima posizione. Ancora più virtuosi nella provincia ternana che si posiziona al 13esimo posto. Per la raccolta dei rifiuti il divario è enorme: Perugia è addirittura al 78esimo posto mentre Terni si conferma più attenta all’ambiente, occupando la 18esima posizione.

Dal punto di vista dei reati e la sicurezza Perugia si posiziona 62°, con un punteggio di 641.98, migliorando di otto posizioni rispetto al 2020. Terni invece perde una posizione rispetto all’anno scorso passando dal 40° al 41°, con un punteggio di 735,01. Entrambe le provincie perdono qualche posizione nel campo dell’istruzione e formazione: Perugia scende al 23° posto, dal 13° dell’anno scorso mentre Terni perde soltanto due posizioni, occupando il 33°.

Buona la posizione in base al sistema salute, cioè lo stato di relativo benessere fisico e psichico: Terni è addirittura quarta, con un punteggio di 885,26 su 1.000, anche se perde due posizioni rispetto allo scorso anno; Perugia guadagna una posizione piazzandosi al 31°, con un punteggio di 514,62. Per quanto riguarda il tempo libero, cioè tutta quella parte della giornata fruibile per attività alternative alle obbligazioni lavorative, la provincia di Perugia occupa il 22° posto e la provincia di Terni il 30°. Rispettivamente hanno totalizzato un punteggio di 536,63 e 477,01.

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