Cmm di Terni: “Costi di utilizzo bassi ed enormi potenzialità”. Un’occasione unica per visibilità, occupazione e turismo

I teatri di posa del Centro multimediale rappresentano una potenziale opportunità per la città ma non vengono sfruttati a dovere

foto di repertorio

Un viaggio davvero suggestivo, all’interno di una location sconosciuta ai più. Durante la visita al set del video di Max Nardari è stato possibile accorgerci da vicino delle potenzialità enormi del Centro Multimediale. Lo ha confermato lo stesso regista, produttore e cantante il quale, già con “La mia famiglia a soqquadro” era stato protagonista a Terni, ricevendo un consenso esteso e riconosciuto: “Si può fare qualcosa di importante a livello internazionale, a Roma invidiamo uno studio così. Invito le istituzioni a muoversi in tal senso per fare delle produzioni vere e proprie, il cinema ha bisogno di budget”.

Potenzialità enormi

Il capogruppo di Terni Civica Michele Rossi, presentando un’interrogazione a riguardo, aveva sottolineato come: “Il mondo dei festival, degli eventi e dell’intrattenimento dovrà completamente stravolgersi a seguito dell’emergenza sanitaria”. Ora che la situazione sta progressivamente normalizzandosi c’è comunque necessità di ripensare il modo di produrre e occupare gli spazi, soprattutto quelli al chiuso. Un ulteriore stimolo che potrebbe aprire nuovi scenari per una struttura purtroppo troppo spesso abbandonata, la quale detiene delle potenzialità enormi quanto inespresse. Complessivamente sono presenti quattro teatri per circa 2200 metri quadri (A e B 1652 mq più C e D 680 mq) e rispettivi camerini per mq 600. Quest’ultimi due (C e D) però sono adibiti a magazzini.

L’aspetto preponderante, viene affermato dalla risposta scritta fatta pervenire a Rossi, è che: “Le tariffe per l’utilizzo degli stessi, sono state recentemente confrontante con quelle praticate per teatri localizzati a Roma e Torino, riscontrando che quelle indicate dal comune di Terni sono del 30 40% più basse”. E’ doveroso aggiungere come l’intero settore, al momento, stia naturalmente risentendo degli effetti della crisi post emergenza sanitaria. Altrettanto pacifico e lecito porre una riflessione. Perché non tentare di rivitalizzare una struttura che porterebbe, ad effetto domino, generare dei benefici in termini di visibilità, occupazione e (perché no…) anche turismo. Un vero peccato poter osservare macchinari, strumenti inutilizzali quando invece si potrebbe riprendere il progetto e rivalutarlo.

“Lo scorso anno – afferma l’assessore Orlando Masselli nella risposta scritta destinata al capogruppo di Terni Civica – una proposta di bando di gestione dei teatri del videocentro è stata elaborata e consegnata all’assessore alla cultura Andrea Giuli nel gennaio del 2019”. Chissà se ci saranno novità a breve-medio periodo. Intanto lo stesso Rossi ha già annunciato di riproporre la questione presentando un nuovo atto.

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