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Terni, crisi del commercio e scenari: “Aprire una nuova attività è quasi un’impresa”. Focus Ztl, caro affitti e contratti pirata

La terza commissione ha accolto le rappresentanze sindacali e le associazioni di categoria. Diverse le tematiche toccate nel corso dell’audizione

Un dibattito piuttosto intenso e partecipato, volto a segnalare le problematiche afferenti al commercio cittadino comprendendo il centro, le periferie ed i borghi. La terza commissione consiliare si è occupata del piano del commercio, attraverso l’audizione delle rappresentanze sindacali e delle associazioni di categoria. Oltre ai commissari ed i diversi esponenti invitati era presente l’assessore preposto Stefania Renzi che ha precisato, in apertura: “Il focus è incentrato sul caro affitti dei negozi, in un ambito più generale riguardante il contesto economico-sociale”. Tuttavia i presenti hanno esteso il confronto ad ulteriori tematiche.

Ad iniziare Lucia Rossi (Cgil): “La programmazione deve guardare in particolar modo al piccolo commercio. Come è noto, nonostante il problema sollevato in precedenza, sono proliferate le autorizzazioni per i centri commerciali. In alcune attività non vengono rispettati i contratti nazionali, per dare spazio ai contratti pirata. Inoltre la Zona traffico limitato non incentiva il consumatore”. Sulla stessa lunghezza d’onda Sergio Sabatini della Cisl: “L’apertura della Ztl non aiuta a rivitalizzare il settore. A rilanciarlo la filiera del turismo, salvaguardando anche l’industria. I contratti pirata generano una concorrenza sleale”. Infine, per le sigle sindacali, Fabio Benedetti della Uil: “Le crisi portano alla perdita di potere di acquisto delle famiglie. Dove c’è serenità la gente è più stimolata a passeggiare. Il nostro centro è svuotato a causa dell’apertura indiscriminata dei centri commerciali”.

Spazio alle associazioni di categoria. Ad intervenire Riccardo Picchioni di Confartigianato: “Apprezziamo il riconoscimento della centralità della microimpresa, delle piccole attività di commercio e vicinato. Una importanza a livello economico, sociale. Rappresentano anche un presidio di sicurezza. Ci troviamo a vivere un contesto particolare, dopo scelte adottate tanti anni fa. Le iniziative devono essere adottate in modo sinergico, in un’ottica di visione strategica”. A rappresentare Confesercenti Cristina Proietti: “La funzione sociale del micro-commercio è fondamentale. Un piano ben strutturato allargato anche ai borghi ed ai quartieri, con un occhio rivolto al turismo. Il tema degli affitti deve essere allargato alle destinazioni d’uso. Le immediate periferie si sono impoverite, a causa dell’apertura dei centri commerciali”.

Ad intervenire Daniele Stellati di Cna: “Invito a fare una ricognizione del centro, anche perché l’ultima mappatura è stata fatta quindici anni fa. A causa dei vincoli esistenti aprire un’attività nuova è quasi un’impresa. Necessaria un’attenta revisione degli adempimenti. Ricordo che le attività dieci anni fa, erano il triplo di quelle attuali”. Infine Maria Bruna Fabbri di Confcommercio: “Servono delle politiche urbane integrate. Sul tema affitti è importante anche pensare alla fiscalità. I commercianti devono essere parte integrante e attori propositivi dei processi di riqualificazione”.

L’assessore Stefania Renzi, raccolte tutte le osservazioni ha dichiarato: “Aprire la Ztl non equivale a decongestionare il traffico. Ampliamo le zone pedonali e l’apertura sarà modulata, per poi valutare le risultanze della sperimentazione”. Sulla questione della destinazione d’uso: “Subiamo dei forti blocchi nel poter aderire ad iniziative private. Serve una struttura per essere maggiormente flessibili”.

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