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Imprenditrice raddoppia ed inaugura nuova attività: “Opportunità per il futuro che garantisce una qualità di vita differente”

Il racconto di Simona Cruciani: “La figura del wedding planner occupa molto spazio anche a livello mentale. L’apertura del nuovo punto vendita dedicato all’abbigliamento garantisce una maggiore tranquillità”

Una lunga quanto variegata storia professionale. L’imprenditrice arronese Simona Cruciani ha dato poco inaugurato una nuova attività, all’interno del complesso commerciale di Montefranco. Il suo percorso è caratterizzato da una spiccata propensione verso le relazioni sociali, gli eventi e le cerimonie, più in generale. Correva l’anno 1995 quando, in pieno centro del borgo della Valnerina, debuttò – giovanissima – nell’ambito del commercio.

Gli albori: “Mio padre Orlando mi diede l’opportunità di rilevare una bottega di frutta, verdura e fiori, nel cuore del centro di Arrone. Le licenze erano contingentate e costavano parecchio a quei tempi. Nel nostro caso si parla di circa 90 milioni delle vecchie lire” esordisce Simona. “Avevo vent’anni e detenevo delle aspirazioni. Non mi bastava vendere frutta e verdura. Mi guardai attorno per cercare di crescere, sotto il profilo professionale. Decisi di smantellare il negozio per aprire una fioreria”.

Una particolarità: “Sussiste una differenza tra fioraio e fiorista. In quest’ultimo caso si fa riferimento ad un artista del fiore. Ho percorso tale strada andando a perfezionare le peculiarità detenute, mediante dei corsi. Alla fine ho conseguito un diploma di fiorista, a carattere continentale”. Altra svolta per Simona: “Coinvolgendo una ragazza uscita dall’Accademia a Roma. Da lì Barbara è divenuta un punto di riferimento quotidiano per me”.

Evoluzione: “Tra il 2012 e 2013 è arrivata la crisi e, contestualmente, il mercato si è trasformato. La figura del wedding planner è entrata progressivamente nel mercato e quella del fiorista stava perdendo quota. A quel punto è sorta una nuova idea, un salto del vuoto sconsigliato dai più. Un vero e proprio azzardo. Ci siamo trasferite in un locale da 120 metri quadri, sei volte più grande rispetto a quello precedente, a qualche centinaio di metri di distanza, sponda Montefranco. Siamo andate a creare delle nicchie di cioccolateria, prodotti ricercati, inserendo delle aziende di buon livello. Oltre a mantenere la parte dedicata ai fiori, ci siamo focalizzate nel settore dei matrimoni, implementando il tutto alla confetteria ed angoli olfattivi. Minimo comun denominatore? Eventi e cerimonie”.

Gli sviluppi: “Sono pertanto arrivati dei feedback positivi, oltre a clienti provenienti anche al di fuori della Valnerina, curando gli aspetti pratici ed organizzativi e andando a collaborare con alcuni professionisti”. Trascorrono ulteriori anni: “Nel corso del 2019 chiuse il locale di abbigliamento accanto al nostro. Attratta dall’idea di cimentarmi in qualcosa di diverso, proposi di ampliare il raggio di azione. A dicembre iniziammo a cercare i fornitori. Il mese successivo puntammo dritte all’apertura che doveva avvenire il 12 marzo 2020. Dopo aver stampato i volantini, nelle settimane precedenti e cominciato ad ordinare la merce, arrivò la mazzata della pandemia”.

Un vero e proprio dramma che ha paralizzato anche il settore del commercio: “Con il paese deserto riuscimmo ad aprire nel mese di aprile. Ricordo – aggiunge Simona – con enorme piacere l’aiuto fornito, dal punto di vista burocratico, dal sindaco Rachele Taccalozzi. Infine la possibilità di spostarci nel nuovo centro commerciale, ampliando la superficie di vendita, assumendo anche nuove persone. Insomma un processo che si è compiuto con la nuova inaugurazione di Coccole zerosedici, ad inizio del mese di settembre. Abbigliamento che comprende la fascia compresa tra neonati e ragazzi”.

Mantenere l’attività dedicata ad eventi e cerimonie ed aprirne una nuova, a pochi metri di distanza. Grazie all’esperienza maturata nel settore del wedding Simona Cruciani può offrire una visione di come si è sviluppato anche il turismo, abbinato naturalmente al comparto delle cerimonie: “In Valnerina c’è sempre stata una bella affluenza di stranieri nelle nostre strutture storiche come l’abbazia di San Pietro in valle. In particolare russi, inglesi, finlandesi, tedeschi, arabi. Raggiungevano questi luoghi già consapevoli di cosa avrebbero trovato. Inseguivano la via francigena, alla scoperta della storia dell’Italia e dell’Umbria. In particolare l’abbazia è un punto di passaggio cruciale per i pellegrini. Tutto ciò generava fascino per chi, di solito, vive nelle metropoli e va alla ricerca di un po' di pace e tranquillità. Elementi da condividere con amici e parenti nell’organizzare i matrimoni. La pandemia ha poi bloccato tutto. Ora il turismo dell’est si è bloccato anche a causa della guerra in Ucraina”.

Eventi anche per il territorio, come dimostra l’impegno per dar vita al concerto delle Vibrazioni: “Già dal mese di febbraio le strutture ricettive della Valnerina erano sold-out per l’estate. Abbiamo dunque ragionato su un qualcosa di attrattivo proponendo la prima Sagra del tartufo ed un evento musicale, unendo le forze. Lasciando lavorare un privato si può creare anche una bella sinergia con il pubblico”.

Infine l’aspetto prettamente sentimentale che connota ogni singola attività: “Le mie origini sono ascrivibili a Donna di fiori. Tuttavia la professione del wedding planner comporta dei sacrifici, logora da un punto di vista anche psicologico. Ho cercato dunque un qualcosa che potesse garantirmi una qualità di vita diversa, anche per il mio, il nostro futuro. Come imprenditrice ho comunque apposto un tassello in più, in un mondo sicuramente diverso. Un pensiero doveroso a Barbara, Emanuela, Francesca e Chiara che si è aggiunta di recente. Infine Pietro, una figura imprescindibile per la nostra quotidianità”.

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