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Comune di Terni, costi dell’energia alle stelle: “Non possiamo spegnere la città e renderla mortificante"

Il passaggio dell’assessore al bilancio Orlando Masselli, nel corso della commissione in trasferta: “Potevamo decidere di spegnere la città e renderla più mortificante. Non è stato così”

Un momento davvero delicato, a seguito dei rincari che ormai, da diverso tempo, stanno mettendo a dura anche il nostro paese. Sul tema, ponderato alla città di Terni, è intervenuto Orlando Masselli nel corso della seconda commissione consiliare in trasferta, al Centro multimediale. L’assessore al bilancio infatti è stato sollecitato sulla questione bollette e le contestuali criticità nella gestione delle attività, da parte di associazione e società sportive.

Un passaggio è stato particolarmente significativo, da parte dell’assessore: “L’amministrazione potrebbe pensare di ricominciare a stanziare delle risorse. Con questa tornata il dissesto dovrebbe chiudersi” ha ricordato l’assessore. “L’auspicio è quello di poter gestire meglio i fondi che non possono non arrivare dal Governo, perché la situazione è grave”. Focus sul tema dell’illuminazione pubblica, tirato in ballo nei giorni scorsi a più riprese, anche dai consiglieri di opposizione soprattutto per ciò che concerne Palazzo Spada: “Potevamo fare la scelta di ‘spegnere’ la città e renderla più mortificante, dopo una certa ora. Abbiamo deciso diversamente perché ci sono anche delle questioni di ordine pubblico. Il costo per quest’anno è incrementato a quattro milioni di euro, uno in più rispetto allo scorso. Tutto ciò a fronte di un contributo dallo stato pari a 400 mila euro”.

Gioco forza, per questioni matematiche: “I 600 mila euro restanti li abbiamo dovuti togliere da qualche parte, per far continuare a vivere la città anche di sera”. 

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