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Domenica, 26 Giugno 2022
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Comune di Terni, regolamentazione e tariffe Taric: facilitata la rateizzazione. Aumenta il costo del servizio rifiuti

Due gli atti approvati nel corso della seduta del Consiglio comunale di oggi, lunedì 30 maggio, concernenti la Tassa sui rifiuti corrispettiva

Il consiglio comunale ha adottato nel corso della seduta di oggi, lunedì 30 maggio, in vista della prossima approvazione del bilancio di previsione, due atti concernenti la Tassa sui rifiuti corrispettiva. A tal proposito il primo atto ha ricevuto 21 voti a favore, nove contrati ed un astenuto. Sono state approvate alcune modifiche e integrazioni al Regolamento Taric, in vigore dal dicembre 2020, volte principalmente ad uniformare l’atto normativo alla disciplina nazionale in merito alle riduzioni tariffarie e ad incidere sull’aspetto sanzionatorio del regolamento. La finalità principale è quella di agevolare i cittadini nel pagamento della tassa.

Le principali modifiche: estesa la riduzione tariffaria per le utenze domestiche, con un riallineamento delle categorie di esenzione alle formulazioni aggiornate previste dalla normativa nazionale. Si è intervenuto sull’aspetto sanzionatorio, con una riduzione delle penali previste. Ampliata la possibilità di rateizzazione delle somme per cui il contribuente è stato messo in mora, attraverso una serie di previsioni come l’eliminazione dell’importo minimo non rateizzabile (che prima ammontava a 100 euro), l’innalzamento a 60 mila euro dell’importo rateizzabile con la sola dichiarazione di stato temporaneo di difficoltà e l’eliminazione, in caso di importi rilevanti, della richiesta al cittadino di garanzia bancaria o assicurativa.

Sono state inoltre previste le seguenti fasce di rateizzazione: fino a mille euro/fino a sei rate mensili; da 1000,01 a 3000 euro fino a dodici rate mensili; da 3000,01 a 6000 euro fino a ventiquattro rate mensili; oltre 6000,01 euro fino a trentasei rate mensili.

Atto secondo

Il secondo atto - approvato con 21 voti favorevoli e 10 contrari - ha stabilito le tariffe Taric 2022, a seguito della deliberazione del 18 maggio con la quale l’assemblea dei sindaci di Auri ha validato il Piano economico finanziario 2022-2025. Secondo il Pef, per le utenze occorre ripartire 23 milioni 524 mila euro (21.926.699 euro di costi + 1 milione 688 mila euro di detrazioni), con un incremento dell'8,51% rispetto al 2021. La ripartizione nei confronti dell'utenza prevede 8.861.004 euro di parte fissa e 13.065.695 euro di parte variabile. Rispetto al 2021 i costi fissi restano inalterati, mentre quelli variabili aumentano per oltre 1 milione e 697 mila euro.

Il 55% dei costi da coprire è stato ripartito sulle utenze domestiche, mentre il 45% su quelle non domestiche. In cifre, quasi 13 milioni di euro andranno a gravare sulle utenze domestiche, 10,5 milioni sulle utenze non domestiche. Nella ripartizione incidono le dotazioni dei contenitori dell'indifferenziato distribuiti all’utenza non domestica e gli svuotamenti minimi delle utenze domestiche: introdotta in tal senso una progressività delle stesse anche in funzione del numero dei componenti in maniera non direttamente proporzionale. La normativa sulla Taric prevede, come noto, che tutti i costi debbano essere ripartiti tra gli utenti, con modalità e quantificazioni stabilite dai singoli comuni.

Dalle tabelle inviate da Asm Terni, al Comune di Terni, risulta che le utenze domestiche subiscono, rispetto al 2021, un incremento di spesa medio pari al 6,34%, mentre per le utenze non domestiche l'incremento è dell'8,50% sulla quota variabile e dello 0,63% sula quota fissa. La delibera approvata stabilisce inoltre, ai sensi del regolamento Taric, di stanziare un importo massimo di 250 mila euro a copertura delle riduzioni tariffarie per le utenze disagiate.

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