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Polizia locale, l’allarme: a rischio i servizi domenicali e quelli notturni

La Cgil: copertura economica certa solo per i primi mesi dell’anno, va cambiata l’organizzazione del lavoro. Lettera al prefetto

Mancano i soldi, a rischio i servizi domenicali e notturni della polizia locale. È il senso della lettera che Fp Cgil e Csa hanno inviato al prefetto di Terni, chiedendo una modifica dell’organizzazione del lavoro per garantire la copertura dei servizi.

Il rischio è stato evidenziato nel corso di una assemblea durante la quale è emersa la “forte preoccupazione” dei lavoratori del Comune di Terni ed in particolare di quelli della polizia locale “per le evidenti criticità rispetto alla copertura economica dei servizi essenziali che questi stessi lavoratori svolgono”. Un “malessere” confluito nella lettera con la quale viene richiesta una “convocazione urgente”

Le criticità – spiega una nota diffusa dal sindacato - riguardano in primo luogo la copertura dei servizi domenicali e notturni che, in virtù del limite massimo imposto nell’accordo integrativo (sottoscritto da altre sigle sindacali) potrebbe non essere garantita. Da proiezione economiche svolte, infatti, la copertura economica sarebbe certa solo per i mesi iniziali dell’anno, ma già da maggio i fondi stanziati risulterebbero insufficienti, a meno di una modifica nell’organizzazione del lavoro”.

Secondo Fp Cgil e Csa, infatti, è “difficile poter pensare di mantenere inalterati i servizi domenicali e notturni in mancanza di certezza economica sul pagamento del lavoro. La richiesta dei lavoratori in questo senso è stata esplicita - riferiscono i sindacati - in assenza di copertura economica l’organizzazione del lavoro deve essere cambiata. L’accordo sottoscritto non assicura fondi certi per lo svolgimento dei servizi della polizia locale e l’avvio di procedure legali per l’ottenimento del dovuto rappresenta una soluzione da scongiurare”.

Nella lettera al prefetto, Fp Cgil e Csa hanno anche ribadito la loro proposta, “incomprensibilmente scartata dalle altre organizzazioni sindacali”, rispetto alla possibilità di scorporare l’indennità di servizio esterno riconosciuta alla polizia locale dal fondo per la produttività, “cosa assolutamente legittima - ribadiscono i sindacati - come recentemente confermato dalla stessa Aran”. Questo secondo Fp Cgil e Csa avrebbe liberato circa 80mila euro da redistribuire tra tutti i lavoratori e le lavoratrici del Comune.    

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