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Tre rate e sconti, ecco cosa ha deciso il Comune di Terni per la tariffa sui rifiuti

La delibera della giunta municipale prevede tre scadenze a giugno, settembre e novembre e un eventuale conguaglio da “spalmare” in tre anni. Per il 2020 si pagherà il 90% dello scorso anno

Tre rate, sconti sulla bolletta, un possibile conguaglio ed eventuali riduzioni per quelle categorie “danneggiate” dall’emergenza Coronavirus.

Sono queste le decisioni principali che l’amministrazione comunale di Terni ha assunto in materia di Tari, la tariffa sui rifiuti per il 2020.

È di oggi la delibera ratificata dall’esecutivo di Palazzo Spada che verrà sottoposta all’esame del consiglio comunale per l’approvazione definitiva e nella quale vengono indicati termini di versamento, la percentuale di importi da pagare e tutte le altre modalità per regolarizzare la tariffa.

Le scadenze vengono fissate al 30 giugno, 30 settembre e 30 novembre con la possibilità di saldare il totale in un’unica soluzione al 30 giugno.

In fase di approvazione del piano economico finanziario, verranno indicate eventuali riduzioni riservate a “titolari di utenze non domestiche soggette alla chiusura totale o parziale per effetto delle misure dirette a contrastare l’emergenza sanitaria” e a “titolari di utenze domestiche che abbiano quale unica fonte di reddito attività individuali o imprenditoriali soggette alla chiusura totale o parziale per effetto delle citate misure di contrasto dell’emergenza sanitaria”. Le riduzioni tariffarie verranno applicate “per la durata dei periodi di inattività e con riferimento alla quota variabile entro la scadenza dell’ultima rata, in relazione al servizio pubblico reso”.

Per quanto riguarda le tariffe, per il 2020 resteranno in vigore quelle dello scorso anno. Ai contribuenti verranno inviate “richieste di pagamento per il 2020 nella misura pari al 90% dell’importo dovuto per l’anno 2019 (…) l’eventuale conguaglio – spiega la delibera - verrà quantificato con l’approvazione del Pef 2020, con possibilità di ripartirlo in tre anni a decorrere dal 2021”.

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