Coronavirus, comunicare lo spostamento per chi fa ritorno in Umbria: “Grande sorpresa. Non c’è più l’obbligatorietà”

Il sindaco di Narni Francesco De Rebotti: “Chiedo alla Presidente Tesei ed alle autorità sanitarie regionali di ripristinare questa buona pratica”

foto di repertorio

Ripristinare gli effetti dell’ordinanza regionale con la quale si obbligava, ai soggetti rientranti in Umbria, di comunicare il proprio spostamento. Lo ha chiesto il sindaco di Narni Francesco De Rebotti sottoponendo la questione alla governatrice Donatella Tesei. Il primo cittadino ha aggiunto che tale provvedimento, in vigore dallo scorso 8 maggio, ha cessato i suoi effetti il 17 del mese medesimo.

“Con mia grande sorpresa ho scoperto che un'ordinanza regionale ha perso il suo effetto dall'inizio da lunedì scorso. Quella che imponeva alle persone che fanno ritorno in Umbria di comunicare il proprio spostamento alle autorità sanitarie. L’evidente obiettivo – afferma De Rebotti – era quello di poter rendere tracciabile il loro percorso e, nel caso, avere più facilità nel costruire lo screening epidemiologico dei contatti"

"A quest'obbligo si associava, pratica altrettanto positiva, l'opportunità che veniva concessa di poter chiedere di sottoporsi a tampone. Sono numerosi i soggetti che nel mio comune e immagino in tutta l'Umbria hanno seguito questo iter ed utilizzato l'opportunità della tamponatura. Ciò per una sicurezza personale ma anche, chiaramente, per un ritorno sereno per l'intera comunità. Questa pratica ha perso effetto dal 18 maggio e le risposte che stanno ottenendo i cittadini di ritorno, ignari della cessazione dell'obbligo di comunicazione, alle mail inviate al servizio sanitario regionale lo confermano":

La richiesta alla governatrice dell’Umbria

"Chiedo quindi alla Presidente Donatella Tesei ed alle autorità sanitarie regionali di ripristinare questa buona pratica, recuperando se possibile l'utenza che dal 18 maggio ad oggi ha ricevuto risposte solo si cessazione dell'obbligo di comunicazione e di applicarla ufficialmente per lo meno fino al 3 giugno, data nella quale si dovrebbe assistere alla riapertura della circolazione interregionale.

Il ripristino di questa percorso, nei giorni che hanno comportato un notevole incremento di fenomeni di socializzazione, rappresenta ancor più una forma di cautela necessaria per i soggetti che tornano nella nostra regione e per le nostre comunità".

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