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Venerdì, 19 Agosto 2022
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“Nessuno si aspettava una ripresa economica così vivace. Ora il problema è capire se durerà oppure no”

Confartigianato e Coldiretti donano una statua per i presepi delle diocesi di Terni e Orvieto-Todi. “Rappresenta un operatore digitale e vuole essere un simbolo di rinascita”

Un simbolo “di rinascita” che arriva alla fine di un 2021 “strano”. Confartigianato e Coldiretti Terni hanno donato una statua per allestire i presepi delle diocesi di Terni e Orvieto-Todi. È il secondo anno consecutivo che si tiene questa cerimonia: lo scorso anno, ad essere rappresentato era stato un operatore sanitario, proprio a suggello del ruolo che questo tipo di professione aveva rappresentato nell’anno di inizio della pandemia da Covid19.

presepe confartigianato3-2Quest’anno, la statua realizzata da un artigiano pugliese rappresenta invece un “operatore digitale”, un mestiere che viene definito “rappresentativo” della situazione che si sta vivendo ora ma anche della “sfida” che aspetta il mondo dell’economia, sulla scia della strada che dovrebbe portare l’economia fuori dalla lunga crisi iniziata nel 2008 ed esplosa con l’emergenza sanitaria.

Alla cerimonia che si è svolta presso la sede di Confartigianato Terni, di consegna della statua hanno partecipato i due presidenti di Confartigianato e Coldiretti, Mauro Franceschini e Paolo Lanzi, oltre a delegati delle due diocesi.

presepe confartigianato1-2“Che hanno è stato? - dice Franceschini a margine dell’incontro – Sicuramente è stato un anno molto strano: nessuno si aspettava una ripresa economica così vivace. I bonus hanno senza dubbio dato l’assalto all’edilizia, ma tutti i settori hanno in genere risentito di un grande entusiasmo che è riuscito anche a far superare la speculazione finanziaria sui prezzi, cresciuti anche del 70%. Tanto che la preoccupazione principale non è al momento tanto quella dei costi, ma quella dell’approvvigionamento dei materiali. Il problema ora è capire se questa ripresa sia strutturale oppure no. Dai segnali che stiamo avendo, sembra che questo trend possa durare nel tempo: i fatturati 2021 sono superiori a quelli del 2019. Siamo di fronte ad un bilancio positivo, anche se con ancora molte difficoltà. Prima fra tutte, proprio quella del rifornimento delle materie prime: senza consegne, gli ordini non si traducono in fatturato, con il rischio che resti il problema della mancanza di lavoro connessa alla non possibilità di procedere con nuove assunzioni”.

presepe confartigianato-2“Il settore agricolo – gli fa eco Paolo Lanzi – non si è mai fermato. Semmai, il Covid ci ha confermato che l’agricoltura italiana non è sufficiente per i bisogni che dobbiamo soddisfare. Abbiamo moltissime eccellenze da valorizzare come il vino, la filiera olivicola e le ferine. Su Terni dobbiamo risolvere quanto prima la criticità data dalla mancanza di un mattatoio, indispensabile per le attività di trasformazione e senza il quale le imprese sono costrette a dover fare fronte a spese eccessive. Ma le potenzialità ci sono: il mercato di Campagna amica è terzo per fatturato dopo Coop e Conad. Gli agricoltori devono rendersene conto e diventare imprenditori. Altrimenti, rischiano di andare incontro ad un futuro molto breve”.  

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