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foto Giacomo Sirchia

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Confartigianato ‘a gamba tesa’ sul comune: “Sembra dimostrare incapacità culturale alla valorizzazione del centro cittadino”

L’ordinanza relativa alla viabilità di Corso Vecchio nel mirino: “L’amministrazione trovi le soluzioni che le imprese e i cittadini si aspettano”

“Grande preoccupazione”. Confartigianato Terni declina in questi termini il nuovo intervento che l'assessore alla viabilità Leonardo Bordoni: “Con stile del tutto autoreferenziale e in completa assenza di concertazione, sta realizzando nel ramo superiore di Corso Vecchio”. L’ordinanza, resa nota nel corso di giovedì 25 febbraio con la quale vengono apposte delle modifiche alla viabilità, non è piaciuta ai commercianti della zona: “Da anni ci impegniamo in animazione, addobbi e investimenti sull'arredo urbano” dichiara Daniela Tedeschi portavoce del comitato. “Riteniamo che la realizzazione di parcheggi davanti agli ingressi e alle vetrine dei negozi vada nella direzione opposta perché ostacola il passeggio dei pedoni, riduce la visibilità e l'accessibilità degli stessi negozi e incide negativamente sul decoro urbano”.

“L'intervento è sbagliato sotto diversi profili – affermano da Confartigianato - ma per dimostrarne l'inaccettabilità basta soffermarsi sul fatto che intende trasformare una via storica particolarmente stretta, con pavimentazione pregiata, presenza di vetrine continue e senza marciapiedi proprio perché l'arredo è pensato per una area pedonale al pari di corso Tacito, in una via con parcheggi disegnati con segnaletica orizzontale. Non intendiamo entrare nella diatriba tecnica della classificazione Ap o Ztl secondo la normativa comunale che è del tutto poco interessante, perché gli atti normativi più o meno opportuni del Comune non possono snaturare la realtà della naturale vocazione della via che è, e resta, pedonale e commerciale”. Ed ancora: “Commercianti e artigiani di quel ramo di Corso Vecchio si aspettavano finalmente interventi di promozione dell'attitudine commerciale e si ritrovano con gli stalli lungo la via che impediscono il transito e oscurano le vetrine”.

Secondo Confartigianato: “L'amministrazione, in molte occasioni, ha già dimostrato di non capire le richieste delle imprese e dei cittadini per quanto riguarda il centro città. Confonde le richieste di riapertura della Ztl in coincidenza con l'emergenza anti-covid tendenti a contrastare processi di desertificazione commerciale del centro città e di riduzione della sua vivibilità complessiva, con le "sperimentazioni" dell'assetto della circolazione. Inoltre confonde le aree pedonali (la cui utilizzazione pedonale e commerciale va esaltata) con la Ztl nella quale devono coesistere e devono essere resi più fluidi i flussi pedonali e veicolari. Confonde via Mancini (una via molto più larga, in Ztl, con i marciapiedi e quindi di conseguenza anche con i parcheggi), con Corso Vecchio che ha caratteristiche evidentemente opposte. Infine sembra confondere, cosa ancora più grave, la concertazione alla luce del sole con i portatori di interessi generali legittimi con la interlocuzione con singoli conoscenti. Infatti – aggiungono - l'amministrazione comunale per quanto riguarda il centro città appare del tutto confusa”.

Le conclusioni di Confartigianato

“Di fronte alla nuova iniziativa sbagliata e autoreferenziale che ne allunga una serie rilevante, sorge legittimamente il dubbio che l'amministrazione comunale si caratterizzi per una incapacità culturale alla valorizzazione del centro città. Confartigianato chiede la revoca del provvedimento, una riorganizzazione della circolazione del tratto interessato di Corso Vecchio che escluda i parcheggi di fronte alle attività commerciali e artigianali, favorisca il transito pedonale e valorizzi la vivibilità del centro città. Confidiamo che l’amministrazione – concludono - finalmente dimostri capacità di governo e senza nascondersi dietro motivazioni tecniche o cavilli burocratici, trovi le soluzioni che le imprese e i cittadini si aspettano”.

I DETTAGLI DELL'ORDINANZA 

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