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Martedì, 23 Aprile 2024
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Nuova attività a Terni: “Salumi d’autore e prodotti tipici. Il forte legame instaurato con Leonessa ha fatto la differenza”

Il racconto di Damiano: “Il filo conduttore che racchiude il lavoro del sottoscritto è passione per la norcineria”

Un connubio sull’asse Terni-Leonessa. Il ‘matrimonio’ culinario tra le due località è stato ‘celebrato’ da Damiano, imprenditore originario del Comune laziale che ha deciso di scommettere anche sul territorio ternano. Insieme ad altri soci ha fondato ‘Leonessa salumi tipici’ inaugurando una nuova attività, nelle scorse settimane, denominata ‘C’era una volta’.

La sua è una storia imprenditoriale molto particolare: “Fin dalla gioventù mi sono occupato della produzione di alcuni prodotti tipici della norcineria – esordisce alla nostra redazione di www.ternitoday.it – per poi rilevare una storica edicola di Leonessa a conduzione familiare. Ben quattro le generazioni che si sono avvicendate, poiché è stata aperta nei primi anni del secolo scorso, dal bisnonno”. Tuttavia nel corso del 2017 qualcosa è cambiato: “A seguito del terremoto il centro abitato iniziò a vivere una fase di spopolamento. Naturalmente anche le attività commerciali ne risentirono. Facevo parte della giunta comunale quando appresi di una norcineria che stava per chiudere i battenti. Insieme al sindaco, vicesindaco ed un altro amico decidemmo di formare una società, proprio per salvare l’attività. La chiamammo ‘Leonessa salumi tipici’”.

Dopo il terremoto è arrivato il Covid ad influire negativamente: “Abbiamo dunque pensato di guardare anche oltre al nostro territorio. Ci siamo focalizzati su Terni per una serie di motivi. In primo luogo è molto apprezzata dai cittadini di Leonessa, tantoché anni fa venne richiesta l’annessione alla provincia. I nostri prodotti sono particolarmente cari ai ternani che frequentano Leonessa, soprattutto in estate, poiché detengono diverse seconde case. Oltre all’aspetto culinario hanno una particolare predilezione anche per il paesaggio e la tranquillità che offre il borgo”.

L’apertura risalente alla fine dello scorso anno, dopo un particolare colpo di fulmine: “Attratto dalla Cioccolateria Calvani e dagli allestimenti presenti. Una zona ideale per la tipologia di locale che avevamo in mente, in piena area pedonale e lontana dalle auto. Il motivo? Cercare di instaurare un rapporto diretto, umano con i clienti. Occorre trascorrere del tempo nella scelta dei prodotti, pertanto era necessaria una sorta di selezione naturale. Alla fine mi sono innamorato di questo posto. Alcuni clienti – ne evidenzia una particolarità - arrivano in bicicletta e caricano le patate sul cestello”.

La giornata tipo di Damiano: “Abitando a Leonessa faccio avanti ed indietro per cinque volte a settimana. Apro l’edicola prestissimo per poi affidarla a mia moglie. Carico diversi prodotti fatti sul posto come pane, ricotta, mozzarelle, patate. L’altra norcineria è stata affidata ad una collaboratrice. In pratica non mi riposo mai poiché la domenica ed il lunedì – giorni di chiusura – li dedico alla produzione dei salumi”. Una trasformazione in itinere: “La vicinanza del Conservatorio Briccialdi ha orientato il sottoscritto a dar vita ad un piccolo punto di ristoro, preparando dei panini per chi lo desidera”.

Le caratteristiche di ‘C’era una volta’: “La definirei una bottega che vende prodotti genuini. Il filo conduttore che racchiude il lavoro è la passione per la norcineria. Il laboratorio di Leonessa è il più antico del paese ed alcuni materiali sono stati conservati nel tempo”. Una curiosità: “Il laboratorio si trova nella casa dove è nato Bixio Cherubini, noto compositore, paroliere, autore di alcune opere molto note come Violino tzigano, Vola Colomba, Mamma. Ora mi ritrovo davanti al Briccialdi e penso che i nostri sono davvero dei salumi d’autore”.

Un sacrificio quotidiano: “Non ne sono pentito della scelta. Tante persone originarie di Leonessa sono orgogliose della nostra bottega. Sono stato accolto bene dai ternani. Naturalmente dietro a tutto ciò c’è una moglie che mi supporta”. Infine un giudizio sull’argomento del momento: “Non posso esprimere un pensiero sulla Ztl in senso lato, poiché è da poco tempo che sono a Terni. Tuttavia ci vorrebbe una maggiore elasticità negli orari per il carico e scarico. In alternativa chi detiene un negozio in centro potrebbe essere assorbito nella categoria dei residenti, per poter scaricare e fruire degli spazi necessari”.

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