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Consegnato lo studio di fattibilità del nuovo Liberati. Latini: "Grande opportunità di sviluppo per Terni"

È stato il vicepresidente della società calcistica, Paolo Tagliavento, insieme al project manager, Sergio Anibaldi, a consegnare lo studio di fattibilità nelle mani del sindaco Latini e dell'assessore Salvati

Il primo atto formale per la nascita del nuovo Stadio Liberati è avvenuto nella mattinata di martedì 23 febbraio, con la consegna dello studio di fattibilità del progetto che vedrà la luce all'interno di un più ampia strategia imprenditoriale che prevede un investimento economico ponderoso legato, come già dichiarato in precedenza dal presidente Bandecchi, alla costruzione di una clinica privata per un investimento complessivo di circa 50 milioni di euro.

È stato lo stesso vicepresidente Paolo Tagliavento, accompagnato dal project manager Sergio Anibaldi, a consegnare i documenti nelle mani del sindaco Latini e dell'assessore Salvati: "È un momento importante per l’intero Paese - dice Tagliavento -, e lo è anche per la nostra città, che deve affrontare problemi economici, sociali e sanitari. Condividere queste difficoltà e collaborare per migliorare pian piano ogni cosa è un dovere di ogni cittadino ed anche e soprattutto della nostra Società. Con questo auspicio, sognando di costruire la città che tutti meritiamo, rimettiamo nelle mani del sindaco lo studio di fattibilità del nuovo stadio della Ternana Calcio”.

Dopo aver visionato i documenti, il sindaco Latini esprime soddisfazione per i presupposti di novità dell'intero progetto: "Si tratta -spiega Latini - di un’importante opportunità di sviluppo per la città che valuteremo con straordinaria attenzione, per tutte le parti di nostra competenza. Lo faremo da un punto di vista tecnico, così come prescrive la normativa, oltre che considerando la valenza economico e sociale del progetto stesso che s’inserisce in un quadro più ampio di rilancio della città di Terni in prospettiva di medio-lungo termine, per un’auspicabile ripresa post-pandemia. 

Il nuovo stadio, secondo quanto indicato nello studio di fattibilità - continua il sindaco - si colloca in un’area sulla quale stiamo già intervenendo nell’ambito di un riassetto urbanistico complessivo con la costruzione del nuovo PalaTerni e dove è già stato realizzato il complesso delle piscine dello Stadio. L’obiettivo è realizzare un modernissimo quartiere dello sport e dello spettacolo, capace di fornire servizi attrattivi per un’area vasta, ben più ampia della conca ternana. Questo nuovo quartiere dello sport e dello spettacolo sarà fortemente connesso con il centro cittadino, che immaginiamo potrà avvantaggiarsi e rilanciarsi grazie all’attrattività garantita dal polo palasport-stadio-piscine praticamente a ridosso delle mura cittadine e in una situazione quasi unica in Italia, ma già utilizzata in altre importanti città europee.

Condividiamo dunque l’idea secondo la quale uno stadio non debba intendersi soltanto come un impianto sportivo, ma come il fulcro di una serie di attività che portino sviluppo all’intera comunità. Naturalmente - conclude - auspichiamo che il nuovo Liberati possa assicurare, in un futuro prossimo, il degno palcoscenico per la massima espressione del calcio cittadino, la Ternana, che finalmente è tornata a far parlare di sé in tutta Italia con un progetto serio e innovativo e che attraverso la società del presidente Stefano Bandecchi si prefigge traguardi ambiziosi”. 

Sugli aspetti tecnici e operativi l'assessore Salvati fa il punto della situazione: "L’iter che inizia oggi è complesso, ma ben definito, così come prescritto nei commi 304 e 305 dell’art.1 della Legge 147 del 27 dicembre 2013: una volta ricevuto lo studio di fattibilità, corredato dal piano economico finanziario, all’amministrazione comunale viene chiesto di convocare un’apposita conferenza di servizi per valutare il progetto stesso e dichiarare, entro 90 giorni, il pubblico interesse della proposta. Si tratta di una procedura che dovrà coinvolgere diversi soggetti, oltre ai nostri stessi tecnici. 

A seguito di questa approvazione - prosegue Salvati -, il proponente, ovvero la società Ternana Calcio, dovrà presentare al Comune il progetto definitivo. A questo punto ci sarà una seconda conferenza di servizi decisoria alla quale saranno chiamati a partecipare tutti i soggetti ordinariamente titolari di competenze in ordine al progetto definitivo. Questa conferenza potrà richiedere al proponente modifiche al progetto strettamente necessarie. Se il progetto comporta atti di competenza regionale, la conferenza di servizi è convocata dalla Regione che delibera entro 180 giorni dalla presentazione del progetto esecutivo. Il provvedimento finale sostituisce ogni autorizzazione, o  permesso comunque  denominato necessario alla realizzazione dell'opera e determina  la  dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità e urgenza dell’opera"

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