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Domenica, 22 Maggio 2022
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Comune di Terni, il dibattito in Consiglio: “Durante il Covid a Perugia tredici ambulanze in più. A Terni zero. Cosa abbiamo meno?”

L’atto di Fratelli d’Italia sulla Centrale operativa 118 è stato esaminato nel corso della seduta del Consiglio comunale. Approvazione all’unanimità dei presenti

Il Consiglio comunale di Terni ha approvato, nel corso della seduta odierna di lunedì 28 marzo, l’atto di indirizzo dedicato alla Centrale operativa 118, su proposta del gruppo di Fratelli d’Italia. Come ha ricordato in premessa Patrizia Braghiroli di Fratelli d’Italia: “La preponderante componente industriale e l’elevata popolazione, cinque volte in più rispetto ai Comuni limitrofi, determina una situazione di emergenza. Il rapporto tra mezzi di soccorso e popolazione è squilibrato, rispetto agli altri distretti. Questa situazione ormai cronicizzata non permette di rispettare i tempi di intervento”.

Secondo la consigliera: “In area urbana viene fornita una risposta in tempi medi, superiori ai venti minuti, tempo massimo per salvare una vita umana. La situazione pandemica ha ulteriormente aggravato il tutto. I servizi di emergenza/urgenza devono rappresentare i perni per garantire efficacia ed efficienza”.

Il capogruppo di Senso Civico Alessandro Gentiletti ha dichiarato: “Lo stimolo che proviene dal gruppo di Fratelli d’Italia che ha fatto di questo atto, un atto di commissione, è positivo. Soprattutto quando ci sono in ballo le istanze del territorio, chiedendo a livello regionale il rispetto del medesimo territorio”. Successivo intervento di Rita Pepegna (Fratelli d’Italia): “Coinvolgere gli altri comuni è molto importante, come ad esempio quelli della Valnerina”.

Sul tema il consigliere del Movimento cinque stelle Claudio Fiorelli: “Siamo favorevoli a tutto ciò che porta un miglioramento. Voteremo a favore di questo atto sempre con l’illusione che possa portare a qualcosa. Il rischio è da portare a casa qualche falsa speranza. Le problematiche ci sono ed è tanto tempo che sono sul tavolo della Regione Umbria. Ci sono criticità anche sul versante dell’ascolto. Dalla parte dell’assessorato sembra esserci un muro di gomma. La mancanza di personale non tocca solo l’ospedale ma anche il 118. È impensabile potenziare un servizio se alla base non si potenziano mezzi e uomini”.

Ulteriore approfondimento di Patrizia Braghiroli: “Qualche giorno fa si è tenuto un convegno concernente il trentennale del 118. Sono intervenuti l’assessore Coletto ed il dottor Borgognoni, ed è stato annunciato l’acquisto di due automediche. Le stesse vanno a sostituire già presenti. Pertanto non abbiamo potenziato nulla. Il territorio perugino ha avuto la bellezza di tredici ambulanze in più, durante il Covid. Terni zero. Cosa abbiamo di meno?” la domanda posta da Patrizia Braghiroli. “Il nostro territorio detiene un’ambulanza ogni 38 mila e 500 abitanti. Abbiamo bisogno di personale ed ambulanze. Questo atto deve essere trasmetto alla Provincia, a tutti i Comuni, alla Usl Umbria 2, all’assessore Coletto, alla commissione competente della Regione, alla presidente Tesei, alla Provincia di Perugia, in modo tale che si rendano conto della differenza”.

Infine Michele Rossi di Terni Civica: “Ci siamo ritrovati in un lavoro di ascolto. Gli unici punti che vale la pena ricordare sono quelli evidenziati in precedenza. Una discrasia importante che la dice lunga. Spero di poterlo dire direttamente all’assessore Coletto. Lo aspettiamo come la manna dal cielo anche perché poi non arriva mai”.

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