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Contributi dalla Regione, l’ira delle famiglie numerose: tanti esclusi, ennesima beffa

Family day Umbria e Afn contro Palazzo Donini: “Nessuna risposta neanche sulla questione degli abbonamenti scolastici e la legge sulla famiglia è ancora ferma al palo: pronti a scendere in piazza”

L’Associazione Family day - Difendiamo i nostri figli dell’Umbria e l’Associazione famiglie numerose regionale alzano un nuovo grido verso la giunta regionale umbra.

Infatti, l’ultimo bando in sostegno delle famiglie con almeno 4 figli pubblicato dai vari comuni lo scorso agosto, “ha riservato un’amara sorpresa alla maggioranza dei richiedenti, che si sono visti escludere dalla misura di sostegno con la dicitura ammissibile, ma non finanziabile”.

“Ad esempio – rilevano le associazioni - nel Comune di Perugia, sono state solo 72 le domande ammesse finanziate, su un totale di 186 richieste; stessa cosa era capitata nell’edizione precedente del bando, erogata a inizio 2021. Con il sospetto che a usufruire del sussidio una tantum siano state praticamente le stesse famiglie”.

A Terni i termini per la presentazione delle domande sono scaduti lo scorso 6 settembre ma la relativa graduatoria non è ancora stata pubblicata.

L’intervento è rivolto a tutti i nuclei familiari con un numero di figli “pari o superiore a quattro con età inferiore a 26 anni, conviventi, di cui almeno uno minore di 18 anni” con un reddito Isee inferiore a 36mila euro. E consiste nell’erogazione di un contributo economico pari ad 150 euro per ogni figlio minore del nucleo familiare.

“Questa situazione suona come una ennesima beffa per le famiglie con più figli, alle quali la Regione non ha saputo fornire risposte neanche per la questione degli abbonamenti scolastici ai mezzi pubblici dell’anno scolastico 2020/21, pagati ma non sfruttati per via delle chiusure delle scuole”, è il monito delle associazioni familiari che ricordano come – inoltre – “la proposta di legge regionale sulla famiglia è ancora in impasse, poiché ci si aspettava dalla giunta un segnale concreto circa il suo finanziamento, e guardano preoccupate al panorama che si prospetta per i prossimi mesi”.

“La tutela e la promozione di misure a sostegno concreto delle famiglie erano punti fondamentali all’interno del manifesto valoriale sottoscritto in campagna elettorale da molti degli attuali amministratori regionali”. Le associazioni familiari dicono pertanto “pronte anche a proteste di piazza qualora le proprie istanze vengano nuovamente disattese”.

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