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Coronavirus, a Terni e provincia situazione da "zona gialla". Minoranze contro Latini: "Tuteli i ternani"

I capigruppo di minoranza in consiglio comunale di Pd, Movimento 5 Stelle e Senso Civico chiedono l'intervento del sindaco in regione: "Esortiamo a tutelare gli interessi dei cittadini e delle Partite Iva ternane"

I dati epidemiologici aggiornati nel bollettino regionale di oggi, 2 marzo, mettono in luce una situazione sotto controllo. Nelle ultime 24 ore, nei 33 comuni della provincia di Terni si rilevano ad oggi 714 positivi (+13 nell’ultimo giorno) ma anche 34 guarigioni e un solo decesso.

Mettendo il focus su Terni, il bollettino evidenzia che il numero degli attualmente positivi è sceso a quota 309 rispetto ai 315 di ieri. I nuovi casi di positività emersi nelle ultime 24 ore sono 11 e crescono anche le guarigioni che hanno fatto segnare un +22. Nessuna variazione nel numero di decessi, ricoveri (22) e pazienti in terapia intensiva. Insomma, dati che eloquenti che lasciano trasparire il colore giallo in tutta la provincia. 

Minoranze all'attacco: "Paghiamo la debolezza politica del sindaco"

A mettere il dito nella piaga politica aperta a margine dell'ultima ordinanza regionale, sono i capigruppo in consiglio comunale di Pd, Movimento 5 Stelle e Senso Civico, che chiedono più coraggio al sindaco Latini e alla sua giunta in seno alla regione: "Le scelte della governatrice Tesei in merito alla zona arancione rafforzata, dimostrano che Terni sta pagando a caro prezzo la debolezza politica del sindaco Latini e della sua giunta. 

Per questo - sottolineano i capigruppo - lo esortiamo a tutelare gli interessi dei cittadini e delle Partite Iva ternane, a fronte di scelte che da troppe settimane stanno penalizzano fortemente e in modo spropositato la nostra città. Invitiamo inoltre il sindaco a chiedersi come si sarebbe comportato a parti invertite il suo collega perugino Romizi. Chissà se a parti invertite la Regione Umbria si sarebbe comportata allo stesso modo con il capoluogo umbro".

Dati da "zona gialla"

Per i capigruppo di minoranza, i dati epidemiologici parlano chiaro: "Sono settimane che con dati da zona gialla, siamo stati relegati in zona arancione, ora addirittura con l’ordinanza regionale del primo Marzo 2021 veniamo trattati alla stregua di altri territori umbri in cui la situazione è realmente fuori controllo.

A differenza di altri - spiegano - non abbiamo mai contestato i provvedimenti utili a tutelare la salute dei cittadini, perché ci siamo sempre resi conto dell'eccezionalità di questo momento. Questa volta è difficile comprendere la logica di chi pur di togliere il capoluogo di regione dalla zona rossa ha proiettato l’intera regione in una zona “differentemente rossa”, questo nonostante la discrepanza dei dati.

Forse - concludono - sarebbe ora che Terni trovasse un sindaco della città e non un sindaco più impegnato a governare le dinamiche interne dei partiti che lo sostengono".

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