Sabato, 23 Ottobre 2021
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Coronavirus e cascata delle Marmore, dal 4 maggio parchi aperti: si progetta come organizzarsi

Non pochi i problemi con cui Comune e gestore Vivaticket si dovranno confrontare in questi giorni per riavviare l'apertura alle visite che al momento saranno consentite solo per gli umbri

La cascata delle Marmore potrebbe tornare a farsi di nuovo ammirare in tutto il suo splendore dai turisti tra poche settimane. Dopo il nuovo decreto del Governo che riapre i parchi anche il Comune sta valutando tutte le possibilità per gestire al meglio lo smistamento dei visitatori  con le regole obbligate dal decreto. Dunque siti come quelli della Cascata e Carsulae avrebbero tutti i requisiti giusti per ripartire. Al momento però manca chiarezza su tempi e criteri. Il settore scalpita e il vicesindaco nonché assessore al Turismo Andrea Giuli ha già programmato una videoconferenza con il gestore della Cascata, ovvero Vivaticket: “Pur ancora con poco chiare direttive da parte del Governo riguardo all’intero settore del turismo e della cultura – dice Giuli – abbiamo deciso di fare questo incontro virtuale per iniziare a progettare un’apertura”. Di fatto non sarà come premere un pulsante e accendere una lampadina, le cose a cui mettere mano sono tante a cominciare dai criteri di sicurezza fino ai mezzi di trasporto pubblico che per forza di cose dovranno subire una revisione nel numero di passeggeri da trasportare. E poi i tempi, occorre attrezzarsi da subito: “Il tempo per essere pronti però ci vuole – rimarca Giuli – minimo due settimane per programmare tutto, per cui nella migliore delle ipotesi – sottolinea – si potrebbe ipotizzare un riavvio per la seconda metà di maggio”. Studiare la formula giusta è fondamentale anche perché gli spostamenti da fuori regione non sono ancora consentiti, quindi si deve lavorare per attrarre un pubblico umbro. Da parte di Vivaticket, ben abituato a fare numeri a livello nazionale e internazionale, non mancano preoccupazioni. L’obiettivo è la strategia per ricominciare: senza dubbio ci sarà una biglietteria soltanto on line per evitare assembramenti, si dovranno utilizzare tutti i dispositivi di sicurezza individuale, dunque mascherine, guanti, disinfettanti e igienizzanti vari per sanificare gli ambienti, calcolare le zone per mantenere il distanziamento sociale. Per il resto, è tutta un’incognita: come smistare, ad esempio, le prenotazioni? Come controllare e contare gli ingressi? Servirà fare la misurazione della febbre con i termoscanner prima di entrare nel parco? E poi occorrerà capire come controllare i turisti, oltre che all’esterno, anche all’interno del parco, impiegando dunque più personale. A tavolino quindi andranno vagliati tutti i ‘pro e  contro’  in un momento che fa intuire future criticità economiche e che fa restare alta la preoccupazione. Intanto Giuli ha già dato mandato agli uffici competenti di attivare gli operatori e l’Afor per pulire e sistemare il verde nell’intera area della Cascata.

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