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foto Giacomo Sirchia

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Coronavirus, Fabrizi: “Gli studenti avevano annunciato manifestazioni ma vogliono capire se il sistema funziona. Segnale di maturità”

L’assessore alla scuola, intervenendo durante la seconda commissione consiliare, ha spiegato la situazione in città per ciò che concerne il settore scolastico

Prevenzione e sicurezza dopo la ripartenza. L’assessore alla scuola Cinzia Fabrizi, intervenuta nel corso della seconda commissione consiliare, ha fornito alcune informazioni ai presenti su alcune tematiche molto importanti, concernenti il settore dell’istruzione.

“Se la didattica a distanza non avesse nessuna controindicazione, saremmo tutti i contenti. La scuola tuttavia è altro. I rapporti tra ragazzi, tra ragazzi ed insegnanti in modo virtuale toglie la socializzazione, i rapporti interpersonali” esordisce nel suo intervento Cinzia Fabrizi. “Non voglio demonizzare la didattica a distanza. Consente ai ragazzi di proseguire un percorso di formazione. Il fatto di ritornare in classe credo sia molto importante. Ho apprezzato la riapertura in sicurezza delle scuole.”

“Ho partecipato ai tavoli inter-istituzionali, rappresentando il comune di Terni” ricorda Cinzia Fabrizi prima della nuova organizzazione: “La gestione della riapertura è stata demandata ai Prefetti, in collaborazione con gli enti locali. I temi sono quelli della sicurezza ed i trasporti. Alle riunioni ha presenziato la dirigente Sassi, secondo le indicazioni fornite dal Governo. La Regione Umbria ha scelto di far rientrare gli studenti delle scuole superiori almeno al 50% in presenza, fino al prossimo 13 febbraio con unico orario. Sono stati potenziati i mezzi di trasporto, individuando alcune aree a rischio assembramento, dove è prevista una sorveglianza particolare. Se il sistema funziona lo valuteremo nei prossimi giorni. Anche gli studenti stanno cercando di capire come procede, dopo aver annunciato delle manifestazioni che al momento non ci sono state. Un segnale di maturità da parte degli alunni. Il sistema secondo loro funziona sui bus, non ci sono gli assembramenti. Si tratta di una impressione personale, andando a chiedere il parere nelle singole classi”. L’assessore infatti ricopre l’incarico di dirigente scolastico all’Itis.

Sulla prevenzione: “Sono state individuate una serie di postazioni poiché definite critiche. Inoltre chiesta una collaborazione con il mondo dei volontari, oltre la presenza dei vigili urbani. Anche in questo caso non ho visione capillare perché non è questione di mia competenza. Nella mia scuola e davanti all’Angeloni dove è possibile assembrarsi, la situazione è monitorata”.

Screening: “E’ uscito un protocollo ‘fase tre’ in cui sono state indicate nuove regole per gestirla. La competenza è regionale. Prevede anche l’utilizzo dei test rapidi in farmacia, la scelta al momento è su base volontaria. L’Umbria si appoggia sui test su base volontaria per poi fare eventualmente il molecolare, in caso di positività per quelli rapidi".

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