Coronavirus, Giove “liberata”: da stasera il Comune non sarà più zona rossa

Le dure restrizioni, avviate lo scorso 10 aprile, termineranno stasera alle 20: "Situazione sotto controllo"

Dopo 90 persone malate, due deceduti, 909 test sierologici, 507 tamponi e 23 giorni di blocco totale, a Giove la situazione è sotto controllo. Questo significa che, da stasera alle 20, il Comune non sarà più una “zona rossa” e gli abitanti potranno iniziare a guardare a domani con più fiducia.

Ad oggi, i numeri parlano di 36 guarigioni, 3 ricoverati di cui nessun più in terapia intensiva. Il numero dei soggetti sintomatici in sorveglianza sanitaria è pari a 5; le famiglie attualmente coinvolte sono scese da 10 a 4; i soggetti isolati sono 6 unità mentre i casi positivi presenti nel Comune di Giove sono solo 11. Una situazione che si può definire sotto controllo, grazie alle misure di contenimento del virus SARS-CoV-2 disposte attraverso le due ordinanze Presidenziali su proposta dell’azienda Usl Umbria 2, e grazie anche all’indagine a tappeto e all’efficace sorveglianza sanitaria dei residenti e all’assistenza attiva territoriale e domiciliare.  La relazione fornita dalla Usl Umbria 2, infatti, specifica che “ad oggi non ci sono le condizioni per chiedere la reiterazione e/o proroga, alla data di scadenza della stessa (ore 20,00 del 3 maggio 2020), dell’ordinanza della Presidente della Giunta Regionale n. 21 del 23/04/2020”.

Dalle 20 di stasera, quindi, terminerà la validità dell’ordinanza che aveva letteralmente bloccato il Comune di Giove a causa di una diffusione, nelle settimane scorse, del contagio del Coronavirus superiore alla media regionale. 

Storia del contagio

La situazione aveva visto una progressiva comparsa di casi positivi Covid-19, fino al numero di 27 persone, che aveva portato alla prima ordinanza restrittiva del 10 aprile. Nelle due settimane successive furono eseguiti ulteriori 344 tamponi che avevano evidenziato ulteriori 10 casi con un tasso positivi su 1000 abitanti pari a 20,03. A causa del quadro epidemiologico si era ritenuto necessario estendere le restrizioni, con successiva ordinanza del 23 aprile, fino al 3 maggio.

Questo periodo è stato utilmente impiegato non solo per il monitoraggio e controllo dei soggetti positivi, ma anche per acquisire ulteriori elementi a sostegno del contenimento del quadro epidemico. È stata messa in campo una metodologia che ha visto l’utilizzo sinergico di test immunologici e molecolari: sono stati eseguiti ben 909 test sierologici e 507 tamponi naso faringei. La popolazione presa in esame va dai 14 anni in su e il primo dato rilevante riguarda l’esito negativo di tutti i test effettuati nei residenti con fascia di età compresa tra i 14 ed i 18 anni. 

Dalle indagini sono emersi altri 13 soggetti positivi ad entrambe le tipologie di test, portando così a 50 il numero complessivo dei casi Covid+ nel territorio di Giove dall’inizio dell’emergenza sanitaria. A ciò si aggiungono, purtroppo, anche due decessi (n. 52 casi totali comprensivi dei decessi), confermando la necessità dei provvedimenti presi e del successivo approfondito monitoraggio del territorio che ha evitato un ulteriore diffondersi del virus. Si è registrata una proficua cooperazione tra Azienda Sanitaria Usl Umbria 2, con l’impegno di tutte le risorse professionali del distretto di Narni e Amelia, i cittadini di Giove, la Prefettura e le forze dell’ordine e le associazioni di volontariato Croce Rossa, Misericordia e Protezione Civile.

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