Natale col virus, il Governo studia un provvedimento “speciale”: riunioni in famiglia solo per il “nucleo ristretto”

Sandra Zampa, sottosegretaria alla salute: “La gran parte delle restrizioni attuali è bene che restino, magari con un allentamento del rigore per alcuni esercizi”. Brusaferro (Iss): saranno feste sicuramente diverse

Proprio mentre gli esperti prevedono per il periodo tra Natale e Capodanno il momento peggiore dell’epidemia di Coronavirus in Italia, a causa della sovrapposizione con l’influenza stagionale, il Governo prova a guardare ai prossimi mesi.

Sandra Zampa, sottosegretaria alla salute, annuncia intervistata dalla Stampa nuove regole in arrivo per il Natale in famiglia: l’esecutivo è già al lavoro anche su questo.

Come sarà il Natale 2020 con il coronavirus

Ci sarà un provvedimento che riguarderà Natale”, dice un po’ a sorpresa Zampa alla Stampa. “Si deve dire che non deve essere un Natale solitario - spiega - ma che le famiglie possono riunirsi nel nucleo ristretto, parenti di primo grado, fratelli e sorelle. La gran parte delle restrizioni attuali è bene che restino, magari con un allentamento del rigore per alcuni esercizi”.

Covid: che Natale sarà in Italia?

Non saranno decisioni facili quelle in vista delle festività, è bene ribadirlo. Una decina di giorni fa Luigi Atripaldi, direttore del laboratorio di Microbiologie e virologia del Cotugno, che in Campania esegue il numero più alto di tamponi e ha ben chiara la gravità del momento, spiegava che è complicato pensare, quasi a metà novembre, di fare una chiusura stile lockdown se poi si deciderà di allentare la stretta prima delle feste: “Il lockdown ha dato buoni risultati nella primavera 2020. Ma adesso si è aspettato molto per intervenire. Per questo, è molto complicato pensare di chiudere per riaprire a Natale”. Salvatore Panico, epidemiologo e professore associato di medicina interna della Federico II, proprio in vista del Natale riteneva che sarebbe stato meglio “chiudere tutto, da inizio novembre e per quattro settimane, in modo da poter sperare di poter avere una certa libertà di movimento, sempre controllata, durante le feste di Natale”. Non è andata così, e ora la palla passa in mano all’esecutivo.

Che Natale sarà? Potremo trascorrere le feste in famiglia? Muoverci tra regioni? Riabbracciare i nonni? Pochi giorni fa il presidente dell’Istituto superiore di sanità (ISS), Silvio Brusaferro, in un’intervista a Repubblica, ha detto chiaramente che sarà un Natale inevitabilmente diverso. Già dalla prossima settimana potrebbero vedersi i primi dati incoraggianti - sempre che le nuove misure restrittive stiano funzionando - ma Brusaferro ha anche confermato che l’epidemia non si azzererà “finché non avremo il vaccino, ma possiamo arrivare a una nuova normalità di convivenza col Covid. Se ci atteniamo alle prescrizioni, avremo un Natale diverso dall’anno scorso, ma sereno”.

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