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foto di repertorio

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Coronavirus, l’appello dai medici chirurghi ternani: “Chiediamo senso di responsabilità, collaborazione e buonsenso”

Il presidente dell’ordine Giuseppe Donzelli: “Un doveroso ringraziamento a tutti i nostri medici che svolgono il loro lavoro all’interno degli ospedali e sul territorio”

“Siamo alle soglie dell’inizio della fase 2 della pandemia che tanto ha sconvolto il nostro modo di vivere e di gestire il quotidiano. Praticamente da circa tre mesi nulla è più come prima, tutto è straordinario, perché nulla è stato mai affrontato”. Il presidente dell’ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Terni Giuseppe Donzelli fa il punto della situazione a pochi giorni dall’inizio della ripartenza.

“Vogliamo prima fare un doveroso ringraziamento a tutti i nostri medici che svolgono il loro lavoro all’interno degli ospedali e sul territorio. Hanno dimostrato un grandissimo senso di responsabilità, professionalità e spirito di sacrificio veramente encomiabile. Hanno saputo essere a fianco dei nostri cittadini in nome del giuramento che apparentemente sembrava dimenticato ma che invece hanno dimostrato di avere nel cuore da sempre. Comunque – afferma Donzelli - questo periodo ha dato l’opportunità di comprendere che la gestione del Covid-19 deve avvenire in primis sul territorio e il personale medico che opera in tal senso deve assolutamente essere in totale protezione”.

Dispositivi di prevenzione ed approccio del cittadino

“Pertanto non possono e non devono mancare i dpi necessari per potersi muovere all’interno delle case dei pazienti che presentano sintomi, dando così la possibilità di curare a casa, prima che si renda necessario il ricovero, senza intasare gli ospedali che potranno tornare a dedicarsi in modo ottimale a pieno regime alle cure delle acuzie non derivate dal Coronavirus. Inoltre, l’approccio che il cittadino ha con il suo Medico di Medicina Generale o/e il suo Pediatra deve essere sempre ed assolutamente di fiducia reciproca, ricordandosi che lo studio medico non è dove si va per la ripetizione delle ricette ma è dove il medico svolge l’attività di sorveglianza della salute dei suoi pazienti e che la continuità assistenziale è programmata per le patologie acute ed il 118 è assolutamente un presidio di emergenza”

“Concludendo in questa seconda fase chiediamo senso di responsabilità, collaborazione e soprattutto tanto buonsenso da parte di tutti, ricordando che la battaglia non è ancora vinta, ma anzi abbassare la guardia ci esporrebbe a rischi maggiori. Cogliamo l’occasione per ringraziare pubblicamente la signora Elisabetta Fabretti e il signor Marco Braguti che molto generosamente hanno donato 1000 mascherine chirurgiche ai nostri medici che operano sul territorio cosi come ha fatto Il Pianeta Cospea s.r.l. che ne ha donate 800”.

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