Coronavirus, le proposte durante l’emergenza: “Punti di ritiro per la vendita da asporto. Prima ora gratuita per i parcheggi sotterranei”

Il gruppo consiliare del Movimento Cinque Stelle presenta alcune proposte per fronteggiare la crisi economica causata dall’emergenza sanitaria

foto Giacomo Sirchia

Una serie di misure volte a supportare il commercio e la mobilità, durante l’emergenza sanitaria. Il gruppo consiliare del Movimento Cinque Stelle ha presentato un atto di indirizzo, nel corso dell’ultima seduta da remoto del consiglio comunale, con la finalità di sensibilizzare l’assise (virtuale) su temi molto sentiti, in questa fase. I consiglieri, all’intero del documento ricordano come: “Il bilancio della nati-mortalità delle imprese della provincia di Terni tra gennaio e marzo ha risentito delle restrizioni seguite all'emergenza Covid-19, registrando uno dei saldi peggiori degli ultimi anni, rispetto allo stesso arco temporale dei precedenti. Sono i dati della Camera di commercio diffusi dall'ufficio Informazione economica e riferiti al primo trimestre 2020”.

Le proposte

Come è noto l’Umbria, entrata nella zona arancione dallo scorso mercoledì 11 novembre, vede mutare lo scenario anche per alcuni settori del proprio tessuto economico. E’ infatti vietato il servizio all’interno di bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie ad esclusione delle mense e del catering. Resta però consentito il servizio di consegna a domicilio fino alle 22, la ristorazione con asporto e contestuale divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Proprio per questo motivo i consiglieri propongono: “Di attivare dei punti di ritiro con aree di sosta riservate a ridosso del centro storico, per tutte le attività che in questo momento stanno ricorrendo alla vendita da asporto”.

I pentastellati poi focalizzano l’attenzione sulla viabilità cittadina. Nell’atto impegnano sindaco e giunta: “A consentire il transito limitato di un’ora giornaliera per auto - modalità aeroporto - per alcune, principali, vie del centro storico con velocità ridotta a 20 Km/h in determinate fasce di orario, ovviamente fuori dalle aree pedonali per aver accesso facilitato durante gli orari di esercizio delle attività”. Inoltre: “Attuare un ferreo controllo dei vigili urbani sulla sosta selvaggia nel centro e sul rispetto delle aree pedonali”. Infine, altra proposta che potrebbe apportare benefici sia per la viabilità che per il commercio: “Consentire la prima ora gratuita di sosta ai parcheggi sotterranei sottoutilizzati, magari in combinazione con lo scontrino dell’esercente”.

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