Coronavirus, limitazione d’orario per bar e ristoranti. Confartigianato Terni: “Misura inutile, ingiustificata e potenzialmente controproducente”

L’associazione di categoria prende posizione affermando: “La propria contrarietà ad ipotesi di limitazione dell’orario di esercizio dei pubblici esercizi che secondo le indiscrezioni il Governo si appresterebbe a varare”

foto Giacomo Sirchia

“Una misura inutile, ingiustificata e potenzialmente controproducente”. La Confartigianato di Terni esprime il proprio parere sulle possibili disposizioni che potrebbero essere adottate dal Governo, per fronteggiare il rischio di una seconda nuova ondata di contagi.

Le motivazioni di Confartigianato  

Secondo l’associazione di categoria tale misura è inutile poiché: “Bar e ristoranti hanno investito nella riorganizzazione dei locali e degli spazi esterni e per questo colpire i pubblici esercizi significa colpire imprese che più hanno messo in pratica le norme anticontagio e che oggi garantiscono la sicurezza”

Inoltre è ingiustificata dato che: “L’incremento dei dati dei contagi che era previsto per l’autunno e che si sta verificando appare riferirsi nella grande maggioranza dei casi a soggetti asintomatici che vengono individuati e messi in quarantena. Il fenomeno, infatti, non presenta almeno per il momento la gravità delle condizioni sanitarie dei pazienti evidenziate nella primavera scorsa, né si temono per il momento situazioni di crisi nelle strutture sanitarie del territorio. Inoltre la situazione oggi è completamente diversa rispetto a quella che ha portato alla chiusura generalizzata, allora il virus era sconosciuto, le rianimazioni piene e non esistevano i protocolli sanitari. Oggi è inammissibile pensare di utilizzare le chiusure a scopo preventivo – affermano - perché esistono i protocolli, le imprese hanno investito per adeguarsi e semmai occorre uno sforzo per far rispettare le regole di comportamento da parte di tutti, con adeguati controlli ad opera degli enti preposti”.

Infine è potenzialmente controproducente in virtù di: “Un eventuale divieto nazionale scollegato dagli andamenti reali dei singoli territori rischia di penalizzare proporzionalmente di più i territori e le imprese che hanno dimostrato maggiore responsabilità e investito nella sicurezza e diminuire l’impegno responsabile a seguire le indicazioni del Governo. Inoltre la limitazione dell’orario di apertura dei pubblici esercizi comporterebbe nella fascia scoperta assembramenti incontrollati per le vie cittadine senza più il ruolo di sollecitazione e gestione delle situazioni proprio degli esercenti che hanno ampiamente dimostrato responsabilità, rispetto delle norme e buonsenso”.

L’appello di Confartigianato

“Per tutti questi motivi Confartigianato Terni si rivolge alla presidente della Giunta Regionale Tesei affinché rappresenti le ragioni dell’Umbria a livello centrale, regione che si è contraddistinta nell’osservanza delle norme sanitarie ed in particolare dei pubblici esercizi umbri, in considerazione del fatto che il settore è stato colpito molto duramente dal punto di vista economico e che ulteriori non giustificate misure limitative all’attività economica possono essere considerate motivo di chiusura delle attività, con ulteriore perdita di posti di lavoro. Confartigianato Terni rivolge al contempo un appello ai cittadini e ai gestori dei pubblici esercizi – concludono - affinché continuino a dimostrare responsabilità nella stretta osservanza delle norme sanitarie vigenti e contribuiscano così a migliorare la situazione sanitaria ed evitare l’aggravamento della crisi economica del territorio”.

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