Martedì, 28 Settembre 2021
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Coronavirus, si torna a pranzo al ristorante: ecco cosa cambia in Umbria da oggi

Le nuove regole in vigore dal primo giugno: previsti nuovi allentamenti in attesa del possibile passaggio in zona bianca. Le date delle prossime riaperture

Dopo le riaperture scattate con il decreto legge del 18 maggio, da oggi – 1 giugno - sono in programma nuovi allentamenti nelle zone gialle come l’Umbria. Esonerate dalle limitazioni anti Covid sono le regioni in zona bianca, ossia Sardegna, Molise e Friuli. Ecco cosa cambia.

Competizioni o eventi sportivi

Dal primo giugno all’aperto (e dal primo luglio al chiuso) sarà consentita la presenza di pubblico, nei limiti già previsti (25 per cento della capienza massima, con il limite di 1.000 persone all’aperto e 500 al chiuso), per tutte le competizioni o eventi sportivi (non solo a quelli di interesse nazionale).

Attività di somministrazione

Dal primo giugno sarà possibile consumare cibi e bevande all’interno dei locali, sempre nel limite massimo di 4 persone se non conviventi, fino all’orario di chiusura previsto dalle norme sugli spostamenti. L’orario di chiusura dovrà coincidere con quello previsto per il coprifuoco. Restano consentiti i servizi di delivery e take away; permane il divieto di consumazione sul posto o nelle vicinanze del locale.

Allarme di Confcommercio

Buone notizie dunque per attività che non avendo spazi all'aperto hanno visto prolungato di qualche settimana il proprio lockdown. Sono 160mila in Italia (il 46% circa delle imprese della ristorazione) secondo Confcommercio che lancia però un allarme: “Non saranno tutte rose e fiori: i problemi che queste imprese devono affrontare sono ancora molteplici e tra questi la mancanza di personale”. A sottolinearlo è in particolare la Fipe, la Federazione italiana dei pubblici esercizi aderente a Confcommercio: “C’è un’incognita che rischia di compromettere questa ripresa - spiega il direttore generale Roberto Calugi -Mancano all’appello circa 150mila lavoratori. In particolare stiamo parlando dei 120mila professionisti a tempo indeterminato che nel corso dello scorso anno, a causa dei troppi impedimenti imposti alle nostre attività, hanno preferito cambiare lavoro e interrompere i loro contratti. Si tratta di cuochi e bar tender di lunga esperienza, attorno ai quali, spesso, sono state costruite intere imprese. A questi si aggiungono altri 20mila lavoratori che lo scorso anno lavoravano a tempo determinato e che oggi, anche alla luce dell’incertezza sul futuro, potrebbero preferire strumenti di sostegno al reddito, invece di un vero impiego. Per invertire questo trend e rendere nuovamente la ristorazione attrattiva soprattutto per le figure più professionalizzate, è importante che la politica dia un segnale di fiducia, ribadendo che il processo di riapertura sarà irreversibile”.

LE PROSSIME RIAPERTURE

Parchi tematici e di divertimento.

Riapertura dal 15 giugno.

Feste e i ricevimenti successivi a cerimonie civili o religiose anche al chiuso

Possibili dal 15 giugno, tramite uso della “certificazione verde”.

Fiere

Riapertura dal 15 giugno.

Convegni e congressi

Riapertura dall’1 luglio.

Piscine al chiuso, centri natatori e centri benessere

Riapertura dall’1 luglio.

Sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò

Riapertura dall’1 luglio. Riaprono anche quelle svolte all’interno di locali adibiti ad attività differente.

Centri culturali, centri sociali e centri ricreativi

Riapertura dall’1 luglio.

Corsi di formazione pubblici e privati in presenza

Dall’1 luglio.

Discoteche

Restano sospese le attività in sale da ballo, discoteche e simili, all’aperto o al chiuso.

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