Coronavirus, un genitore andato a Bergamo con la società ternana: “Ecco come sono andate le cose”

Il week end trascorso a Bergamo ed il ritorno: “Il nostro dirigente si era informato preventivamente. Avevamo ricevuto l’ok prima della partenza”. Il racconto del week end terminato in anticipo

foto di repertorio

Due giorni a Bergamo per vivere da vicino il sogno del calcio ai massimi livelli. Sono partiti sabato mattina presto con un bus carico di speranza e tornati in anticipo, a seguito dei protocolli impartiti: “A causa della criticità legata al Coronavirus

“Il nostro dirigente si è informato preventivamente nella giornata di venerdì per verificare se potevamo andare – osserva uno dei genitori presenti - ricevendo l’assenso. Specifico che non si trattava di zona a rischio contagio. Dopo essere arrivati a Zingonia - nel primo pomeriggio - ci siamo diretti dapprima al centro sportivo poi allo store dell’Atalanta, per poi tornare in albergo. Alle 19,30 ci è stato comunicato che non si poteva scendere in campo il giorno dopo”. Erano infatti previste delle amichevoli con protagonisti proprio i bimbi della società ternana: “La decisione è stata quella di tornare nella nostra città, una volta fatta colazione. Sottolineo che nel pomeriggio di sabato si stavano disputando delle partite in quei terreni, oltre la rifinitura dell’Atalanta”. L’ultima tappa della due giorni prevedeva infatti l’accesso allo stadio, per assistere al match tra gli orobici di Gasperini ed il Sassuolo poi rinviato.

“Domenica siamo partiti alle 9 per ritornare a Terni. Nel corso della giornata è uscita una nota del sindaco Latini su facebook. A seguito di alcuni commenti lasciati sotto il post, la società ha deciso di contattare il primo cittadino per spiegare la situazione, rimarcando di rimettersi alle decisioni degli organi preposti. Verso le 9 di sera c’è stato chiesto di restare a casa. Il giorno dopo (ieri) abbiamo atteso ulteriori novità annunciate verso le 11 da parte dell’USL. Ognuno di noi ha ricevuto una chiamata: la richiesta è quella di rimanere nelle nostre abitazioni” Intanto sarebe stato revocato il provvedimento di 'isolamento fiduciario' sia per i familiari, già dalla serata di ieri, che per chi è partito lo scorso week end. 

Come spesso accade (sempre più frequentemente) i social diventano uno strumento incontrollabile per pontificare senza conoscere come stanno realmente le cose: “I giudizi gratuiti non ci hanno lasciato indifferenti, oserei dire incomprensibili. Mettetevi nei nostri panni – afferma il genitore - con i bimbi contenti di godersi un week alternativo e la rassicurazione di poter partire senza alcuna problematica riscontrata. Ci troviamo a poco meno di 100 km da Roma, una metropoli dove circolano milioni di persone. Chissà quante coppie, comitive si sono sposate in questi giorni, nessuno ha fatto presente nulla, noi si, grazie al tempestivo intervento dei nostri dirigenti”.

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