Coronavirus, test rapidi dal medico di famiglia: arrivati 4.800 kit, si comincia dalla prossima settimana

Ultime riunioni operative per stabilire le modalità di esecuzione degli esami presso gli oltre 700 professionisti dell’Umbria. E intanto, eseguiti più di 3.800 test nelle farmacie private della regione  

I circa 4.800 kit arrivati nelle ultime ore in Umbria non so che una prima e parziale dotazione rispetto ai test rapidi che dalla prossima settimana sarà possibile effettuare presso gli oltre 700 medici di medicina generale dell’Umbria.

Tra oggi e domani saranno definiti gli ultimi dettagli relativi alla metodologia per l’effettuazione degli esami. In particolare, dovrà essere chiarito un punto fondamentale: dove eseguire i test. La maggior parte dei medici ha già fatto sapere di non essere propensi nel mettere a disposizione il proprio studio per evidenti ragioni legate alla logistica: alto numero di pazienti interessati al test, eventuali operazioni di sanificazione in caso di eventuali riscontri di positività, conseguenze sull’attività ordinaria.

Medici di medicina generale e task force regionale per la gestione dell’emergenza Coronavirus passeranno dunque in rassegna luoghi alternativi. Sicuramente sarà possibile utilizzare gli spazi già usati per i drive in (a Terni, i tamponi “di strada” si fanno in via Bramante) così come una disponibilità è stata data da vigili del fuoco e protezione civile che potrebbero consentire di utilizzare spazi di proprietà. Ci saranno poi i comuni che potrebbero, anche loro, destinare spazi ampi e fruibili a questo scopo. Da capire poi come utilizzare eventuali case della salute, aggregazioni funzionali territoriali, studi medici che raggruppano più professionisti.

Si apre comunque una nuova stagione nella “caccia” al virus. Pur tenendo presente che l’attività dei medici di base non rappresenta l’avvio di uno screening di massa, ma può essere un passo ulteriore, soprattutto sommato alla attività che viene svolta presso le farmacie private. Sono infatti 3.650 i test refertati in 8 giorni, 113 dei quali hanno segnalato indici di positività nell’ambito della campagna promossa da Regione Umbria e Federfarma Umbria, che riguarda la ricerca degli anticorpi anti Sars-Cov2 tramite test sierologici rapidi gratuiti effettuati nelle oltre cento farmacie umbre aderenti alla campagna (qui l’elenco delle farmacie in provincia di Terni) dedicata a studenti (0-19 anni) e familiari (genitori, fratelli-sorelle, ulteriori familiari conviventi nonché assistiti che frequentano corsi universitari) con i risultati inviati ai cittadini ma anche al medico curante e ai servizi di sanità pubblica dedicati. Test che, come quelli che saranno effettuati dai medici di famiglia e che restituiscono esiti in massimo 30 minuti, non hanno valore diagnostico (e non sostituiscono quindi i test molecolari atti alla individuazione del contagio tramite tampone) ma permettono di individuare gli anticorpi prodotti dal sistema immunitario in risposta al virus, risultando così utili a valutare il grado di esposizione della popolazione al Covid-19.

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