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Foto: IlMessaggero.it

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Coronavirus, vola in cielo anche d. Fernando Benigni, il "prete dei poveri"

Terni perde un altro personaggio che ha saputo lasciare il segno nel mondo ecclesiale e nella società. Anche d. Fernando Benigni, prete degli "ultimi", è stato ucciso dal coronavirus.

È difficile raccontare chi e cosa è stato d. Fernando Benigni per Terni, ma non solo. Fu missionario diocesano in Congo e proprio lì venne colpito dalla malaria che lo ferì nel fisico. Una missione che poi aveva trasferito fra i "poveri" della sua città, quelli meno visibili agli occhi dell società.

Nato a Guadamello di Narni 78 anni fa, d. Fernando è stato parroco per molti anni di San Salvatore e di San Giovannino in piazza della Repubblica. Da molti verrà ricordato per aver prestato servizio pastorale all'interno delle acciaierie di Terni.

La sua spiritualità appariva concreta, realmente evangelica e per questo nel suo lungo apostolato iniziato con l'ordinazione sacerdotale nel 1966, è riuscito a farsi ascoltare da moltissmi giovani, operai e famiglie che in lui hanno saputo trovare braccia accoglienti e ascolto paziente. 

Molti dei suoi "ragazzi" ex tossicodipendenti lo ricordano, quando negli anni Ottanta in lui hanno trovato un primo riparo, accolti come figli a "Rifugio del Sole", per poi essere indirizzati alla comunità di don Gelmini. 

Da qualche anno risiedeva in una casa di riposto di Sacrofano (provincia di Roma) e aveva subìto un ricovero a seguito di un ictus. Poi la positività al covid-19 che lo ha definitivamente congedato alla terra. Ma non nel ricordo di centinaia di persone che, ancora oggi, lo ricordano come un padre amorevole.

Il ricordo della Diocesi di Terni-Narni-Amelia

"Cappellano di Sua Santità, canonico emerito del capitolo della cattedrale di Terni, sacerdote molto conosciuto e amato in città e nell’intera diocesi per le sue doti umane e spirituali, dal carattere empatico e dall’entusiasmo coinvolgente, dalla fede salda e dall’attenzione per i bisognosi e poveri, ha svolto il suo ministero con autentico spirito missionario, che lo ha portato tra gli operai come cappellano dell’Acciaieria di Terni, in terra d’Africa nella missione diocesana di Ntambue nella Repubblica Democratica del Congo, per lungo tempo come animatore spirituale dei Corsi di cristianità e direttore del Centro missionario diocesano per un decennio.

È stato uno degli organizzatori della storica visita di papa Giovanni Paolo II all’acciaieria di Terni, di cui parlava come uno dei momenti storici più belli e importanti per la città e di cui conservava gelosamente, come ricordo, l’elmetto che il Papa indossò nella visita agli impianti della fabbrica.

La missione evangelizzatrice in terre lontane è stata sempre al centro del suo ministero e su invito di Mons. Franco Gualdrini, accettò con entusiasmo di partire missionario nella Repubblica Democratica del Congo, nella missione diocesana di Ntambue, dove è rimasto per 6 anni, dando un importante contributo per l’evangelizzazione e la promozione umana delle famiglie, in un periodo in cui il Congo era oggetto della guerra civile che non ha risparmiato nemmeno la missione. In Africa ha animato la missione con grande umanità e vicinanza ai più deboli e bisognosi, alle famiglie e ai ragazzi, che era solito incontrare per le catechesi e nelle celebrazioni a Ntambue e nei villaggi vicini affidati alle cure pastorali dei missionari. È tornato in missione in anni successivi per brevi periodi. Ha testimoniato questa sua esperienza missionaria con grande entusiasmo e creatività, negli incontri ecclesiali e tra la gente, pubblicando anche un libro-memoriale “Lettere dall’Africa” e facendosi promotore e sensibilizzatore nella comunità della missione ad gentes ed accogliendo nella fraternità le persone straniere e bisognose.

Don Fernando era nato a Narni il 6 aprile del 1942, ha svolto gli studi presso il seminario diocesano di Narni e il Pontificio seminario regionale Umbro “Pio XI” di Assisi. È stato ordinato sacerdote il 29 giugno 1966 da mons. Giovanni Battista dal Prà.

All’inizio del suo ministero, nel 1969, è stato parroco a San Gabriele dell’Addolorata a Terni, dal 1976 al 1988 Cappellano delle Acciaierie di Terni e delegato episcopale per il mondo del lavoro; dal 1977 al 1988 parroco a San Salvatore e Terni e dal 1988 al 1994 fidei donum nella diocesi di Kananga nella Repubblica Democratica del Congo. Tornato in Italia, è stato parroco a San Zenone, officiante nella parrocchia di San Lorenzo e Cristoforo a Terni e nella parrocchia di Campomicciolo e rettore della chiesa di San Giovannino a Terni, centro di preghiera e animazione missionaria e mariana nella vicina edicola della Madonna del Popolo, di cui era custode con devozione e passione.

L’ultimo suo incarico, fino al 2016, è stato presso la parrocchia di Santa Maria della Misericordia a Terni, prima che l’aggravarsi della malattia non gli ha più consentito di svolgere attivamente il suo ministero sacerdotale". 

Funerali

I funerali di d. Fernando Benigni avranno luogo venerdì 4 novembre alle ore 11.30 nella Cattedrale di Terni.

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