Otto per mille, oltre un milione di euro alla Diocesi di Terni: la metà è stata spesa per “interventi caritativi”

Soldi a famiglie, anziani e per la formazione del clero. Creata anche una comunità parrocchiale “per far fronte alle esigenze dei sacerdoti anziani in particolari casi di disagio economico”

Otto per mille fa oltre un milione di euro. Questa l’entità delle somme ricevute dalla Diocesi di Terni Narni Amelia grazie alle donazioni dalla dichiarazione dei redditi. In particolare, oltre 560mila euro sono stati assegnati dalla Conferenza episcopale italiana per “esigenze di culto e pastorale” mentre poco più di 540mila euro sono stati destinati a “interventi caritativi”.

“Un gesto semplice per sostenere la missione della Chiesa, il ministero dei sacerdoti e risollevare i più poveri. Grazie all’impegno di tante persone, che hanno scelto di destinare l’otto per mille dell’Irpef alla Chiesa cattolica – spiega la Diocesi di Terni - anche quest’anno in diocesi si è potuto fare molto per tanti fratelli. In un momento di particolare difficoltà economica si è cercato con i fondi del 2019 di sostenere le attività istituzionali, proprie della pastorale diocesana e, in particolare, le tante situazioni di bisogno e di povertà”.

E sono infatti le situazioni di bisogno ad assorbire la maggior parte delle risorse. Non solo attraverso gli interventi “istituzionali”.  

“La somma di 5.000 euro – si legge ad esempio nel rendiconto della curia - è servita a sostenere sacerdoti anziani e/o malati in peculiari situazioni di necessità” mentre 20mila euro sono stati destinati “al sostegno di una comunità di religiose in particolare stato di bisogno”.

La somma di 130mila euro è stata erogata alla Caritas diocesana a sostegno delle varie opere che la stessa gestisce, insieme all’associazione di volontariato San Martino, sul territorio diocesano a favore delle persone bisognose (poveri del territorio, extracomunitari, emergenze caritative varie ecc.), mentre 45mila euro sono stati erogati “in parte alla parrocchia Santa Maria del Rivo in Terni (5mila euro) “che gestisce case di accoglienza a favore degli svantaggiati senza fissa dimora” e in parte all’associazione di volontariato “San Martino (40mila) “che si sta occupando della ristrutturazione di un immobile denominato Casa Cardeto che sarà messo a disposizione, in modo analogo alle attività svolte presso le case di accoglienza parrocchiali, per l’accoglienza a padri separati, anziani, donne con minori, persone diversamente abili”.

Sessantamila euro sono andati “a sostegno della iniziativa di creazione di una comunità pastorale interparrocchiale per far fronte alle esigenze dei sacerdoti anziani in particolari casi di disagio economico”. Altri 12mila euro sono stati erogati “a sostegno di una comunità religiosa ugandese della congregazione Santa Teresa di Bambino Gesù, andando a coprire i costi di gestione dell’appartamento presso il quale sono ospitate, e offrendo loro il sostegno economico di cui necessitano per la loro vita quotidiana”. “La somma di 50mila euro – si legge ancora nel rendiconto - è la quota assegnata per particolati casi di bisogno delle parrocchie che non dispongono delle risorse sufficienti per il loro ordinario funzionamento o in casi di particolare necessità” e infine “la somma di 15mila euro è stata destinata per le opere di carità quotidiana del direttore della Caritas diocesana”. A disposizione del vescovo, padre Giuseppe Piemontese, “per casi urgenti o riservati” è stata destinata la somma di 34.844 euro.

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