"Covid Hotel, proseguono i sopralluoghi. 39,50 euro al giorno per negativi o in attesa di tampone costretti a stare fuori casa

Proseguono i sopralluoghi della regione in tutto il territorio per individuare delle strutture alberghiere idonee ad accogliere eventuali pazienti covid asintomatici o con bassa sintomatologia.

Il "covid hotel" sta rappresentanto in tutta Italia una delle possibili soluzioni per decongestionare la rete ospedaliera e trattare, fuori dalla propria abitazione, i pazienti covid asintomatici o con bassa sintomatologia. Anche in Umbria prosegue l'individuazione di strutture idonee all'accoglienza di persone da porre in isolamento. 

"Finora sono oltre 30 le strutture disponibili sul territorio regionale, delle quali 11 sono risultate idonee". Fa sapere l’assessore regionale alla protezione civile, Enrico Melasecche. “Continuano sul territorio regionale i sopralluoghi e le valutazioni del sistema regionale sanitario e di protezione civile per selezionare le strutture ricettive disponibili per i ‘covid hotel’ ed è stata intanto firmata la convenzione quadro con le associazioni di categoria maggiormente rappresentative del settore alberghiero, che hanno risposto positivamente all’iniziativa della regione, per attivarli in caso di necessità".

39,50 euro al giorno per negativi o in attesa di tampone costretti a stare fuori casa

Accedono ai "covid hotel" quei soggetti (non necessariamente residenti nel territorio del distretto dove si trova la struttura) covid positivi, asintomatici o paucisintomatici, impossibilitati a restare in isolamento domiciliare presso la propria abitazione;

Inoltre, i soggetti covid positivi (anche in questo caso, non necessariamente residenti nel territorio del Distretto dove si trova la struttura) dimessi da un ospedale della Regione clinicamente guariti, ma non ancora negativizzati o con dichiarazione di fine isolamento, che non possono continuare la quarantena a domicilio.

Possono accedere ai "covid hotel" anche quei soggetti negativi o in attesa di esito tampone che non dispongono di idonea soluzione abitativa per effettuare la quarantena prevista (fattispecie per cui, a meno di particolari situazioni di indigenza, è previsto il pagamento da parte dell’utente della tariffa calmierata di 39,50 euro giornalieri omnicomprensivi tra vitto e alloggio).

Come avviene l'accesso alle strutture

I pazienti possono accedere ai "covid hotel" dall’ospedale o da Rsa covid dedicata, secondo modalità predefinite; dal territorio, tramite i medici di medicina generale che contatteranno il Punto unico di accesso di riferimento. L’assistenza sanitaria sarà garantita dai medici di medicina generale, anche tramite l’Usca (Unità Speciale di Continuità Assistenziale), con il supporto dei servizi distrettuali. La permanenza del paziente nella struttura avverrà fino alla dichiarazione di guarigione e/o di fine isolamento secondo quanto previsto dalla normativa vigente. Nel caso di pazienti covid positivi dovrà essere garantito il trasporto in condizioni di sicurezza.

I "Covid Hotel" attualmente attivi

Ad oggi i “covid hotel” attivi sono “Villa Muzi” a Città di Castello, messa a disposizione in comodato d’uso gratuito dalla Diocesi di Città di Castello, con 17 posti potenzialmente  disponibili di cui 3 attualmente occupati, e l’Hotel “Melody” a Deruta, con 52 camere disponibili, di cui 11 attualmente occupate.

Ulteriori strutture alberghiere sono al vaglio per individuare altri ‘covid hotel’ da attivare, in base alle future o specifiche esigenze dei singoli territori.

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