Torri medievali e sistema murario di Cesi: “Situazione preoccupante, servono interventi immediati”

L'assessore Melasecche dopo il sopralluogo di stamattina: “Intanto salviamo il salvabile e pensiamo a una raccolta fondi”

Una situazione precaria e preoccupante quella del sistema difensivo di Cesi. Dopo il crollo parziale della torre pentagonale ‘longobarda’, la seconda sopra l’abitato lungo il cosiddetto sentiero delle Torri, avvenuta a metà maggio, si è provveduto quest'oggi a un sopralluogo più approfondito della situazione a cura dell'assessore Enrico Melasecche insieme ai tecnici comunali e a un tecnico della Sovrintendenza.

Situazione preoccupante

Occorre intervenire immediatamente per la messa in sicurezza delle torri e del sistema difensivo di Cesi-Sant’Erasmo – afferma Melasecche che, oggi stesso, invierà una nota alla Sovrintendenza -. Le torri medievali e i resti del sistema murario si trovano in condizioni statiche precarie, in alcuni casi preoccupanti. Per ora si tratta di salvare il salvabile con procedure urgentissime e evitare altri pericoli, dopo il crollo parziale di una delle torri avvenuto nelle scorse settimane a causa delle forti precipitazioni”.
Per il futuro, sarà necessario reperire altri fondi: “Dovremo coinvolgere Governo, Ministeri e Sovrintendenza per restituire dignità e attrattività a questo straordinario insieme di monumenti storici e siti archeologici che rendono unica la montagna di Cesi, non soltanto le mura medievali che potrebbero essere valorizzate come a Ferentillo, ma l’enorme patrimonio archeologico che va da Cesi Sant’Erasmo, con le sue mura poligonali, fino al tempio di Torre Maggiore”. L’assessore Melasecche ha chiesto ai tecnici di lavorare su un progetto complessivo e coinvolgere associazioni e cittadini anche attraverso specifiche raccolte fondi, a cominciare dal cinque per mille.

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