rotate-mobile
Sabato, 20 Aprile 2024
Attualità

Giornate Fai di primavera: “Curare il patrimonio raccontandolo”. I tesori da scoprire a Terni e provincia a fine marzo

Sabato 23 e domenica 24 marzo tornano le giornate Fai di primavera. Un weekend dedicato alle meraviglie della penisola

Un evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico della penisola. Sabato 23 e domenica 24 marzo tornano le giornate Fai di primavera. Sono ben 750 i luoghi interessati, in quattrocento diverse località, visitabili a contributo libero grazie ai volontari di 350 delegazioni e Gruppi Fai attivi in tutte le regioni. Le Giornate Fai di Primavera si confermano nella loro trentaduesima edizione uno degli eventi più importanti e significativi, per conoscere il patrimonio culturale e paesaggistico italiano.

Una opportunità di scoprire un’Italia meno nota, di luoghi solitamente inaccessibili, dalle grandi città ai borghi, da veri e propri monumenti a luoghi curiosi e inediti, che tuttavia ugualmente raccontano la cultura millenaria, ricchissima e multiforme. Un modo per contribuire alla tutela e alla valorizzazione di questo patrimonio, che va innanzitutto conosciuto, frequentato e prima ancora, raccontato. È questa la missione ossia ‘curare il patrimonio raccontandolo’ a cominciare dai suoi 72 beni aperti al pubblico durante l’anno, ma ampliando e arricchendo questo racconto proprio in occasione delle Giornate Fai di Primavera, quando 750 luoghi saranno aperti in tutta Italia grazie a migliaia di delegati e volontari del Fai e agli Apprendisti Ciceroni, giovani studenti appositamente formati per raccontare le meraviglie del loro territorio.

Le Giornate del Fai offrono un racconto unico e originale dei beni culturali italiani, che risiede nella loro Storia intrecciata con la natura, nei monumenti e nei paesaggi, nel patrimonio materiale e immateriale e nelle tante storie che questi possono raccontare. Un racconto corale e concreto che si fonda sulla partecipazione di centinaia di istituzioni, associazioni, enti pubblici e privati che in numero sempre maggiore vi collaborano grazie a una vasta e capillare rete territoriale con un unico obiettivo: conoscere e riconoscere il valore del patrimonio italiano per tutelarlo con il contributo di tutti, perché appartiene a tutti.  

Il presidente del Fondo per l’Ambiente Italiano Marco Magnifico, in occasione della XXXII edizione delle Giornate Fai di Primavera, ha dichiarato: “Raccontare il patrimonio culturale per educare la collettività a proteggerlo e a prendersene cura: da questa necessità nacquero nel 1992 le Giornate Fai di Primavera dando vita, e poi corpo, e poi forza ad una impressionante struttura di volontariato - le Delegazioni del Fai -, che con entusiasmo e pervicacia eccezionali in questi trentadue anni hanno aperto al pubblico 15.540 luoghi dimenticati o difficilmente visitabili raccontandoli, appunto, con semplicità e passione a ben 12 milioni e 515.000 di cittadini. Ai benefici di questo raccontare se ne è ora aggiunto un altro: quello della fisicità e del ruolo che essa ha per un vero apprendimento.”

La Regione Umbria potrà contare su molteplici aperture. La chiesa di San Domenico a Narni ospiterà il concerto della Fanfara dell’Accademia Navale (ore 15,30). Al termine dell’evento – sabato 23 marzo - sarà possibile visitare la struttura. Anche Villa Valli è inserita nei luoghi da visitare, in queste giornate così speciali. Ad Orvieto saranno a disposizione l’oratorio di San Giovanni Battista dei Disciplinati e la Chiesa della madonna del Pianto oltre all'Oratorio di San Giovanni decollato. Infine a Terni è stata selezionata la chiesa di San Salvatore. Per maggiori informazioni sull’elenco dei luoghi e le modalità di partecipazione è possibile consultare il sito www.giornatefai.it.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Giornate Fai di primavera: “Curare il patrimonio raccontandolo”. I tesori da scoprire a Terni e provincia a fine marzo

TerniToday è in caricamento