menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Dare un nome alle emozioni, un progetto per potenziare le competenze relazionali dei giovani

La collaborazione fra comune di Terni e l'associazione "Inter Alma" nasce per offrire agli adolescenti dei codici di lettura delle proprie emozioni e diminuire l'impatto del disagio giovanile nella società.

Saper riconoscere le proprie emozioni è una competenza personale che va educata. C'è bisogno di un vero codice di lettura per dare un nome a quanto stiamo vivendo. In particolare è sempre più impellente offrire ai più giovani delle chiavi di accesso alle proprie emozioni per abbattere il rischio di innalzamento del disagio fra i ragazzi. 

E'  questa la motivazione che ha spinto il comune di Terni a stipulare un patto di collaborazione con l'associazione di promozione sociale "Inter Alma" e dare vita al progetto "Eskere" (un termine usato nello slang giovanile come richiamo, saluto tra amici o per esprimere consenso). Il progetto nasce dalla convinzione che sia fondamentale fornire degli strumenti personali e comunicativi per esprimere se stessi in modo funzionale all'interno delle relazioni interpersonali. 

Una iniziativa che prevede anche incontri scolastici per gli studenti di scuole medie inferiori e superiori del comune di Terni, la progettazione e lo sviluppo di una ricerca sociale, l’elaborazione e la diffusione di un questionario, la lettura e divulgazione degli output di ricerca. Altre attività potranno essere individuate e definite nell'ambito di un laboratorio urbano permanente, che rappresenta l'osservatorio per effettuare il monitoraggio sull’andamento delle attività in corso e per definire quelle successive.

“Il grande senso civico della nostra città - afferma l’assessore al welfare Cristiano Ceccotti - è fortemente rappresentato nella definizione di questo patto di collaborazione. La nostra comunità, il terzo settore, è sempre più parte attiva nelle scelte e nella definizione della sussidiarietà sociale nell’ottica di un welfare a responsabilità diffusa caratterizzato dall’interazione tra una pluralità di attori".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

La storia di un’artigiana ternana, dal riciclo del materiale di scarto alla trasformazione in pezzi unici: “Collane, bracciali, orecchini su misura”

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TerniToday è in caricamento