“Voi siete il sale della terra”, comincia il nuovo anno pastorale diocesano

Oggi nella cattedrale di Terni l’assemblea ecclesiale e la consegna del mandato ai catechisti. Padre Piemontese: i migranti sono una sfida all’accoglienza e all’integrazione responsabile

Padre Giuseppe Piemontese

Voi siete il sale della terra”, questo il messaggio evangelico che oggi dà il via al nuovo anno pastorale diocesano con l’assemblea ecclesiale in programma nel pomeriggio – ore 16 – presso la cattedrale di Terni. Alla preghiera iniziale e all’introduzione del vescovo, padre Giuseppe Piemontese, seguiranno brevi interventi liberi dei partecipanti sui temi riguardanti il programma pastorale e il cammino della diocesi, e alle 17.30 la concelebrazione eucaristica con la consegna del mandato ai catechisti e agli operatori pastorali.

Un’assemblea per riflettere sul cammino pastorale della diocesi nel primo anno della visita pastorale alle parrocchie, per mettere a fuoco quelli che sono i bisogni materiali e spirituali di singoli e comunità, a individuare obiettivi e percorsi di evangelizzazione e di fede, speranza e carità nell’attuale momento storico e situazione sociale.

All’assemblea prenderanno parte i presbiteri, diaconi, ministri vari, catechisti, religiosi, membri dei Consigli parrocchiali, delle associazioni, dei movimenti, dei gruppi ecclesiali, operatori pastorali, i giovani. A conclusione dell’assemblea sarà conferito il mandato ai catechisti e agli altri operatori pastorali, ai quali viene affidato il compito di essere servitori del vangelo da donare a tutti nei vari ambiti della loro specifica attività nella chiesa diocesana.

“Stiamo per iniziare un nuovo anno pastorale: tempo per crescere nella fede, nell’amore del Signore e nella gioia - sottolinea il vescovo Piemontese - Obiettivo centrale è incontrare Gesù, sviluppare la vita divina ricevuta in dono, affinché ‘cristificati’ portiamo il sapore di Cristo in tutta la terra. L’assiduità all’ascolto della Parola, che prende forma in una catechesi sistematica e comunitaria, la partecipazione e l’esperienza eucaristica settimanale, la preghiera costante, la carità fraterna nei bisogni attuali, restano i pilastri sui quali ogni comunità parrocchiale, ogni gruppo, ogni cristiano deve rinnovare l’impegno di attuarli, insieme ai fratelli. Ci attende una forte esperienza di chiesa riuniti nella cattedrale, per pregare per la pace nel mondo, per il bene della Chiesa, per la conversione degli uomini ad una vita santa, e per prendere consapevolezza e coinvolgerci nell’annuncio del vangelo alle giovani generazioni in vista del sinodo dei vescovi sui giovani e il discernimento vocazionale. Una riflessione sarà dedicata ai migranti e richiedenti asilo, che rappresentano per noi, per le comunità parrocchiali e le associazioni, un invito, una sfida all’accoglienza, all’integrazione responsabile, all’apertura mentale a scenari mediterranei e mondiali che vanno compresi, politicamente orientati e generosamente accolti”.

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