DivertiAMOci a Terni, firmato l’accordo in Questura: “Contribuirà a migliorare l’attrattività della movida e tutelare ragazzi e soggetti più fragili”

La fase sperimentale prenderà il via il prossimo 24 luglio per terminare a fine settembre. Il commento degli assessori Scarcia e Fatale

foto firma progetto

È stato siglato questa mattina in Questura il progetto #divertiAMOci, già presentato sabato in comune. La firma apre la fase operativa sperimentale che prenderà avvio il prossimo 24 luglio, per terminare a fine settembre, quando sarà tracciato un bilancio e saranno discussi eventuali correttivi. In apertura di riunione il Questore Roberto Massucci ha sottolineato come anche questo progetto si inquadra nel più ampio disegno di costruire una rete di protezione per le categorie sociali più fragili, quelle del mondo giovanile e minorile, nell’ambito del quale, si annidano fenomeni di devianza di gruppo che rappresentano “cause possibili” di fatti gravi.

Sottolineato, inoltre, il fervido spirito di collaborazione attivo e convinto dei partecipanti al progetto: Comune di Terni, Confcommercio, Confartigianato, CNA Umbria, Confesercenti, Associazione Vivere il Centro Storico e Università di Narni.

Una modalità chiara e concreta per dare corpo al senso di responsabilità alla base di un corretto vivere civile, che ha visto gli esercenti dei locali sostenere il progetto anche con un encomiabile sforzo economico. In campo anche psicologi, educatori e ragazzi della Comunità Incontro di Molino Silla, con la quale è allo studio un progetto che vuole coinvolgere le istituzioni scolastiche per un intervento strutturato e duraturo. La fase sperimentale del progetto consentirà in ogni momento azioni di miglioramento, aprendosi a tutti i suggerimenti che i firmatari, o che ne avverta l’esigenza, vorrà far partecipe il Questore. Domani il tavolo tecnico per il dettaglio dei servizi che saranno disposti con ordinanza del Questore.

Gli assessori Stefano Fatale e Giovanna Scarcia, presenti stamane, oltre a ringraziare tutti i soggetti coinvolti hanno aggiunto: “Restiamo convinti che il progetto contribuirà in maniera determinante a migliorare l’attrattività della movida ternana e – al tempo stesso – a tutelare i ragazzi e i soggetti più fragili, restituendo a tutti la voglia e la possibilità di divertirsi in modo sano e sostenendo la ripresa del centro cittadino”

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