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Commercio a Terni, due pilastri del centro chiudono i battenti. Il messaggio ai clienti: “Il nostro viaggio è giunto al termine”

Gli annunci sui rispettivi profili social per due brand come Benetton ed Equivalenza. A distanza di pochi metri il centro perde due attività significative

Un trend preoccupante, evidenziato nei dati forniti dalla Camera di commercio. Nel corso del 2021 le attività commerciali cessate sono state pari a 162. Trecentosessantacinque giorni dopo se ne contavano 198 complessive nell’anno della ripartenza, post pandemia. Il centro di Terni ha perso, nei giorni scorsi, due brand di grande risonanza ed importanza. Basta fare due ‘vasche’ a corso Tacito per poter verificare con mano. Il negozio della Benetton infatti è vuoto, ed all’esterno sono presenti lucchetti e rimandi ai recenti saldi, antecedenti alla chiusura. Pochi metri più avanti, spostandosi verso via primo Maggio, saracinesche chiuse anche per Equivalenza.

La chiusura di Benetton non poteva passare inosservata: un po' per la rilevanza del brand ed un po' perché il negozio è collocato nel cuore di corso Tacito. Senza dimenticare la connotazione storica dell’attività, ormai parte integrante del tessuto commerciale ternano. Sulla pagina instagram è comparso un messaggio di saluto, da parte dello staff che riportiamo integralmente: “Il viaggio del negozio è ormai giunto al termine. Qui, ferme al capolinea, vogliamo innanzitutto ringraziare i clienti che hanno creduto in noi, che hanno apprezzato il nostro lavoro il nostro impegno. Inoltre che hanno scelto al nostro negozio di abbigliamento per giorni particolari della propria vita, ma anche per la quotidianità, offrendoci amicizia, stima, regalato sorrisi e soddisfazioni, compagnia, risate, passaparola, chiacchiere, caffè, parole di conforto e complimenti. Buona vita e sempre sorrisi e gioia a tutti voi”.

Un messaggio social anche per Equivalenza, di via Primo Maggio: “Informiamo la gentile clientela che il negozio sarà definitivamente chiuso. Ringraziamo la gentile clientela che ci ha accompagnato in questi anni”. Un marchio internazionale presente in ventisei paesi differenti, il quale può contare su oltre 600 punti vendita.

Delle criticità legate al commercio, con focus sul centro, se ne è parlato nel corso della commissione consiliare di stamattina, giovedì 2 febbraio. L’assessore preposto Stefano Fatale, rispondendo alle osservazioni dei consiglieri ha dichiarato a tal proposito: “Non concordo con la spinta del commercio fuori dal centro storico. Vero, Benetton ha chiuso, ma un mese fa la Apple ha aperto sempre su Corso Tacito. Siamo in un momento di crisi che comprende tutto il territorio. C’è la libertà dei commercianti nelle scelte e non sussiste alcun input per spingere il commercio verso l’esterno”.

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