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Crisi e riconversione delle edicole: “Chiuse quasi due attività di media all’anno a Terni”. Il ‘particolare’ caso di San Gemini

La cittadina delle acque minerali è l’unica, in tutta la provincia, ad invertire il trend nell’ultimo decennio passando tra due a tre edicole tra il 2013 e 2023

Una lenta quanto evidente crisi di settore. Secondo i dati forniti dalla Camera di Commercio, nella provincia di Terni, sono 67 le edicole in attività. Rispetto al 2013, esattamente dieci anni fa, il decremento è di venticinque unità poiché se ne contavano complessivamente 92. Rapportando i dati si evidenzia un dimezzamento a Orvieto e Narni mentre la città di Terni perde, di media, quasi due attività all’anno passando da 64 a 47. Particolare il caso di San Gemini, unico municipio della provincia dove è possibile assistere ad un incremento, tra i due intervalli menzionati.

Nelle scorse settimane è balzato all’attenzione dei media la possibile riconversione delle edicole. Ne ha infatti dato contezza Stefania Renzi, nel corso della presentazione del Quadro strategico di valorizzazione del centro. L’assessore al commercio, proprio nel suo ambito, ha affermato che: “Ci sono già molte idee in cantiere che vanno ad integrarsi sul quadro. Una di queste è la riconversione delle edicole, oltre la rimodulazione della Zona traffico limitato. La discussione sulle edicole entrerà nel vivo a breve. L’orientamento è quello di ampliare la possibilità d’uso ad altri servizi”.

A titolo esemplificativo è possibile verificare cosa è accaduto, dopo la chiusura di due edicole storiche del centro. Nel primo caso, in corso del Popolo, la struttura è stata sollevata, rimossa e trasportata altrove. L’altro storico ritrovo del passato, in piazza San Francesco, trasformato in un cocktail bar. Naturalmente, rispetto alla vendita di giornali e riviste, ora è possibile constatare un mutamento di tali attività, rispetto soprattutto all’avvento di internet. Nelle prossime settimane sarà possibile capire come procedere, attraverso il progetto di riconversione che potrebbe aiutare quantomeno a fermare una crisi del settore che appare irreversibile.  

I dati della Camera di Commercio:

Anno 2013: Acquasparta 2, Alviano 1, Amelia 3, Avigliano Umbro 1, Baschi 1, Ferentillo 1, Ficulle 1, Giove 1, Guardea 1, Lugnano in Teverina 2, Montecastrilli 1, Narni 4, Orvieto 6, Otricoli 1, San Gemini 2, Terni 64 Totale 92

Anno 2023: Acquasparta 2, Alviano 1, Amelia 2, Avigliano Umbro 1, Ferentillo 1, Ficulle 1, Giove 1, Guardea 1, Lugnano in Teverina 1, Narni 2, Orvieto 3, Otricoli 1, San Gemini 3, Terni 47 Totale 67

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