Martedì, 21 Settembre 2021
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Sport a Terni, Elisa Vardaro: “Dopo un anno finalmente la prova di Coppa del mondo. Manca la tensione del pre gara”

La fiorettista nativa di Foligno ma residente a Terni si racconta: “Mi sento fortunata perché possono allenarmi al Circolo della scherma nonostante tutte le difficoltà”

foto FIE

Un appuntamento auspicato che torna a distanza di oltre un anno. Alla fine del mese di marzo è prevista la prova di Coppa del mondo a Doha, valevole anche come qualifica olimpica. Alla competizione parteciperà l’azzurra Elisa Vardaro, specialista nel fioretto individuale e di squadra, nativa di Foligno ma residente a Terni da più di dieci anni. L’atleta dell’Aeronautica militare, dopo tanta attesa, è pronta a tornare in pedana e riassaporare tutte quelle emozioni che sono delle prove così importanti, quanto impegnative, sanno regalare: “Partirò il prossimo 15 marzo per il ritiro, fino al 20 del mese citato. Successivamente il 24 mi recherò a Doha per partecipare alla prima gara del 2021, a distanza di oltre un anno. L’ultima infatti risale al febbraio 2020. Eravamo a Kazan e già, in alcuni stati, l’allerta Coronavirus era scattata. Ricordo infatti che alcune nazioni non vi parteciparono. Quando siamo tornati – ricorda Elisa -dovevamo ripartire per la California. Poi sappiamo tutti come è andata”.

Ed in quest’anno di pandemia la schermitrice ha dovuto affrontare notevoli difficoltà, come un po' tutto il comparto: “Rispetto al pre emergenza sono cambiate tante cose. Quando ero in piena attività agonistica – ad esempio - facevo allenamenti intensi sia a livello fisico che mentale. Prima svolgevo due sedute al giorno, la parte atletica in palestra. Ora che sono chiuse mi preparo esclusivamente al Circolo Scherma di Terni. Durante la quarantena sono stata costretta a reinventarmi a casa. A livello mentale non essendoci gare li stimoli cominciano a mancare. Con l’obiettivo di Doha, lo spirito è diverso. Certo, da un punto di vista dello stress, è andata un pizzico meglio in questo periodo di distacco. Tuttavia la tensione del pre gara è fortemente mancata”.

Come ti sei avvicinata a tale appuntamento? “Sono stata in ritiro, sei giorni, con le compagne a Tirrenia. Non essendoci gare è l’unica soluzione per permetterci di ritrovare qualche stimolo. Occorre sottoporsi ad un tampone prima della partenza ed un test all’arrivo. Successivamente entriamo in una sorta di bolla, poiché non è possibile uscire neppure la sera. Ogni specialità detiene una propria sede. Mi ritengo fortunata – aggiunge l’azzurra – dato che posso comunque allenarmi al Circolo della scherma di Terni, nonostante tutte le difficoltà. Essendo nel giro della nazionale, inoltre, partecipare a questi ritiri che naturalmente aiutano in tal senso”.

Un amore a prima vista: “Premetto che non sono nata all’interno di una famiglia di schermitori. Ho iniziato a fare pattinaggio artistico all’età di due anni e mezzo. A sei quando potevo fare le prime gare, ho deciso di smettere, sentivo che non era uno sport adatto a me. Mi sono avvicinata a tantissime specialità, tra cui la scherma. Non ne conoscevo neppure l’esistenza. Per me è stato un colpo di fulmine, sono entrata in una palestra, all’età di 7 anni, e ho voluto fortemente proseguire. Vincere le prime gare ha aiutato, ad un bambino stimola di più. Quando andavo a scuola, risiedevo ancora a Foligno. Mio padre mi portava a Terni. All’età di 14-15 anni mi allenavo in una società di prestigio del fioretto. A Foligno la società locale è forte ma la peculiarità principale è la spada. Conciliare scuola-allenamento è sempre stata una sfida. Sono riuscita a programmare bene ed ottimizzare i tempi”. Le soddisfazioni più grandi: “Il secondo posto in Coppa del Mondo a Cancun in Messico. Inoltre il successo al campionato italiano under 23 a Foligno nella mia città di origine, davanti a tutti i miei cari”. Infine ad Elisa chiediamo di proiettarsi verso il prossimo futuro: “A Doha ci faranno fare dei tamponi e rinchiuderanno in un hotel. Cambieranno le distanze, terremo le mascherine tra un assalto e l’altro. Fortunatamente – sorride e conclude – tutto ciò verrà condiviso con le altre partecipanti”. Un grandissimo in bocca al lupo!  

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