Carriera, amore, Natale e il “miracolo” di Giulio: Emanuela Aureli si racconta

L’imitatrice ternana nel “salotto” di Domenica In abbraccia Mara Venier: “Grazie, ho iniziato con te”. E poi le confessioni a DiPiùTv: “Sono devota di Madre Speranza”

Sorridente, caparbia, brava. Alla Emanuela Aureli che buca gli schermi televisivi e che tutti conoscono per le superbe imitazioni, se ne accompagna una più intima. È quella che emerge dal salotto di Domenica In, dove l’imitatrice ternana è stata ospite di Mara Venier, e dalle parole pubblicate sul settimanale DiPiùTv.

Nello studio delle Venier per ascoltare l’oroscopo 2020 di Paolo Fox, Emanuela Aureli si è commossa ricordando i suoi primi passi accanto alla conduttrice televisiva. “Grazie Mara, io ho iniziato con te, grazie”. “Grazie per tutto l’affetto che mi hai dato”, replica la padrona di casa, testimoniando quella che è un’amicizia che dura da molti anni.

“Amo le festività natalizie, mi piace trascorrerle in famiglia, con i miei affetti più cari, mio marito e mio figlio, e i miei genitori che vivono in Umbria. E quando vado a trovare mamma e papà nella casa dove sono nata faccio sempre un salto al santuario di madre Speranza, la beata cui sono devota da quando ero piccola”. Con queste parole la comica e vocal coach di Tale e Quale Show ha raccontato il suo Natale dalle pagine del settimanale DiPiùTv. “Tra Natale e Capodanno con mio marito Sergio e Giulio (il figlio, ndr) ci divideremo tra Frosinone, dove si trovano i miei suoceri, e Cesi, vicino Terni, dove ci sono mio papà e mia mamma”.

La comica ha poi raccontato di essere molto legata a madre Speranza, la suora scomparsa nel 1983 e proclamata beata da Papa Francesco, fondatrice del santuario dell’Amore misericordioso che si trova a Collevalenza, vicino Todi.

Madre Speranza è stata la sua “ancòra” quando il papà si è ammalato di tumore alla prostata come ha raccontato a DiPiùTv: “Ricordo come fosse oggi l’angoscia della nostra famiglia. Ero preoccupatissima per questa cosa tanto più grande di me, di noi. Vivevo a Roma ma facevo avanti e indietro con Cesi. Durante uno di questi viaggio pieni di tristezza un giorno mi sono fermata a Collevalenza: sentivo il bisogno di pregare sul sepolcro di Madre Speranza, quella figura legata ai miei ricordi di infanzia”. 

In uno dei suoi momenti di preghiera, Aureli ha rivolto una preghiera alla suora: “Conforta mio padre, aiutalo a superare questo momento”. “La medicina è stata fondamentale, decisiva per la guarigione, ma io lo sento: madre Speranza ha appoggiato la sua mano sulla testa di mio padre. Per questo la ringrazio e la prego ogni giorno”.

Ma c’ anche un altro motivo per cui Emanuela Aureli sente di essere profondamente legata a madre Speranza. “Venivo da una lunga stria d’amore finita male, ero demotiva e più volte le ho rivolto un pensiero chiedendole di aiutarmi a trovare la persona giusta”. E nel 2013 Emanuela ha conosciuto Sergio. “Ho subito capito che avevo davanti un uomo diverso: alla mano, serio, affidabile. Abbiamo subito iniziato a convivere, ma ci siamo subito dati da fare per avere un bambino”, anche se le difficoltà non sono mancate.

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A 42 anni Emanuela Aureli ha cercato la maternità, ma non è stato semplice: “Ho pregato il Signore e madre Speranza e quando non ci speravo più ho scoperto di aspettare Giulio”.

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