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Ternani nel mondo, l’esperienza oltreoceano di Francesco: “Fluodinamica e sistemi energetici. Sogno una cattedra tutta mia”

Il racconto di Francesco Ambrogi trasferitosi con sua moglie Veronica a Kingston, nella regione dell’Ontario: “Astronomia, volontariato e passeggiate lungo le ampie distese di verde”. L’esperienza lavorativa in Canada

Un lungo viaggio oltreoceano per inseguire le proprie passioni, tramutate in professione. Il percorso di studi compiuto da Francesco Ambrogi è stato determinante per avvicinarsi al mondo della fluodinamica e sistemi energici. Alla nostra redazione di www.ternitoday.it racconta i passaggi antecedenti alla decisione di salutare l’Italia per poi trasferirsi a Kingston, una città del Canada collocata nella regione dell’Ontario.

“Sono nato a Terni, originario del quartiere di Campomaggiore. Ho vissuto tutta la mia infanzia in centro, frequentando le scuole Orsoline” esordisce Francesco. “Dalle medie alla Leonardo Da Vinci alla decisione di iscrivermi al Liceo Classico Tacito, percorso per me non facile ma indispensabile per la mia formazione. Da qui sono scaturite le prime passioni forti per la matematica e la fisica, trasmesse dalla professoressa Storani”.

La decisione di lasciare la città: “Ho optato per Modena, scegliendo il corso di ingegneria meccanica. Nonostante un pizzico di scetticismo percepito attorno a me, volevo vincere questa sfida e non mi sono mai demoralizzato. Nel corso del 2015 ho conseguito la laurea triennale per poi trasferirmi a Bologna per la laura magistrale in ingegneria energetica e nucleare. Da qui è nata una ulteriore passione per i sistemi energetici. Uno step fondamentale poiché, oltre ad avere le idee sempre più chiare sul futuro, ho avuto l’opportunità di vincere una borsa di studio. Gli ultimi sei mesi, antecedenti alla discussione della tesi, li ho trascorsi negli Stati Uniti, presso l’università del Wisconsin a Madison. Oltre a preparare la tesi ho lavorato come ricercatore sul trasporto del trizio nei reattori nucleari di quarta generazione”.

Il trasferimento in Canada: “Concluso il percorso di studi in Italia, insieme a colei che poi è diventata mia moglie, siamo partiti con destinazione oltreoceano. Sono riuscito ad entrare alla Queen’s University, come studente di dottorato, sotto la supervisione del Professor Ugo Piomelli, grande luminare di fisica della turbolenza. Al momento mi occupo di simulazioni numeriche di flussi turbolenti per spiegare fenomeni come il trasporto del calore e lo stallo dei veivoli. Insomma fluodinamica ed i sistemi energetici sono gli aspetti che contraddistinguono l’esperienza lavorativa”.

Un’esperienza che ti cambia la vita: “Inizialmente ero un po' titubante a lasciare l’Italia. Un forte incoraggiamento l’ho ricevuto da mia moglie che ho conosciuto a Modena, durante il percorso universitario. Non me ne sono affatto pentito – afferma Francesco – poiché piace ad entrambi la quotidianità di Kingston, una città poco più grande di Terni in dimensioni. Sia io che Veronica lavoriamo ed anche lei ha trovato un suo giusto equilibrio”. Un aspetto a cui tiene molto: “Qui c’è un senso di comunità molto forte. La sensibilità nei confronti di giovani e studenti, ad esempio, è davvero spiccata. Sono entrato a far parte del Rotaract Club in città, rivestendo il ruolo attuale di presidente, anche per questo motivo. Tanti eventi organizzati ed altrettanta solidarietà nei confronti delle persone in difficoltà. Al momento l’aiuto è rivolto anche alle famiglie che fuggono dalla guerra in Ucraina”.

Gli hobby di Francesco: “Basta guidare per trenta minuti ed uscire dalle zone abitate per perdersi in mezzo al nulla, potendo godere di un cielo stellato davvero pazzesco. Occupo parte del tempo libero dedicandomi all’astronomia e a fotografare la natura. Le ampie distese di verde lo consentono”. Nostalgia di Terni?: “Certo, in primis della mia famiglia, ed infatti quando posso torno a casa. Noi ternani abbiamo tante tradizioni, soprattutto sotto le feste. Su tutti ricordo con estremo piacere la giornata dedicata alla preparazione dei pampepati. Una tradizione, iniziata da mia nonna Ada, che consente alla famiglia di riunirsi, e oggi portata avanti da mia madre e mia zia con l'aiuto di mia sorella e Veronica. Purtroppo in questi ultimi anni non ho potuto partecipare, a causa degli impegni lavorativi ma in parte sopperisce la videochiamata”.

E gli amici?: “Beh naturalmente anche loro mancano. Ad esempio, quando torno a Terni, d'obbligo sono le serate con i cugini ricche di risate e ricordi, e con Jacopo, con il quale usciamo e ripercorriamo tutte le tappe della nostra adolescenza, i luoghi storici del cuore”.

Infine il sogno da realizzare: “La mansione esatta è quella di teaching assistant. Dopo aver ricoperto per quattro anni il ruolo di assistente potrei finalmente ottenere una cattedra tutta mia. Ho sviluppato competenze ed esperienze tali da poter fare questo salto così tanto auspicato. Il corso di meccanica dei fluidi, infatti, può essere assegnato ad uno studente di dottorato se preparato”. Infine una ulteriore soddisfazione da menzionare: “E’ uscita di recente, sulla rivista scientifica Journal of Fluid Mechanics di Cambridge University press, una mia prima importante pubblicazione contenente alcuni risultati della mia ricerca”. Per poterla consultare è possibile accedere al seguente LINK.

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