Conti pubblici, il buco nero: non solo Tari, da Imu e Tasi mancano almeno 21 milioni di euro

Evasione fiscale, i numeri del Comune di Terni: ammonta a quasi il 16% del gettito complessivo, solo nel 2017 sono “sfuggiti” all’incasso oltre 3,5 milioni

Se la Tari piange, Imu e Tasi non ridono affatto. Palazzo Spada fa i conti dell’evasione fiscale e traccia un bilancio da profondo rosso.

I dati sono riportati nel “Conto di gestione 2017” elaborato dagli uffici comunali che prende in esame tutte le voci che caratterizzano il funzionamento della macchina amministrativa. “Secondo stime condotte dall’ufficio tributi, basate sui dati relativi ai passati esercizi – è scritto nel documento - l’evasione Imu-Tasi si attesta intorno al 15-16,6% del gettito teorico lordo, determinato dall’applicazione delle aliquote vigenti alle unità immobiliari censite in catasto (…). L’evasione Imu rilevata al 31 dicembre 2017 ammonta ad 19.707.620,20 euro, di cui 3.256.746,92 euro costituiscono l’evasione relativa all’anno di imposta 2017”.

A fronte di questa emorragia, “attraverso l’attività di accertamento condotta negli anni è stato avviato il recupero di 11.317.799,43 euro, pari al 57,43% dell’importo evaso”. La percentuale di incasso al 31 dicembre 2017 sfiora però appena il 17%.

Dunque, ai conti relativi alla tariffa sui rifiuti non pagata (circa 7 milioni di euro di “buco”) si aggiungono quelli per l’imposta municipale e ancora quelli della Tasi. Al 31 dicembre 2017, l’evasione “è quantificata in 1.934.716,51 euro – aggiunge ancora il dossier del Comune - di cui 334.291,39 euro è l’evasione riferita all’anno di imposta 2017”. Insomma, fra Imu e Tasi nel solo 2017 sono stati ignorati quasi 10mila euro di tasse ogni giorno.

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L’attività di accertamento, come dimostrano le esigue somme in fase di recupero – ammettono ancora gli uffici di Palazzo Spada -  non è ancora entrata a regime essendo, la Tasi, in vigore da soli 3 anni; in ogni caso al 31 dicembre 2017 risulta incassato il 17,61% delle somme a recupero”.

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