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Ex Gruber, la Salvati: “Progetto non escluso, opposizione menagramo”

L’assessore ai lavori pubblici dopo l’attacco delle minoranze: “I finanziamenti ministeriali sono stati ridotti, ma possiamo rientrare”

“Il progetto del Comune di Terni per l’area ex Gruber non è stato ancora escluso dai finanziamenti ministeriali e chi parla dell’incapacità altrui dovrebbe almeno essere capace di trattenersi nelle espressioni di astio dettate solo da intenti di propaganda politica. Dovrebbe farlo se non per rispetto della nostra giunta, quantomeno per quello dovuto ai tecnici comunali che tanto si sono impegnati per questo e altri progetti, dimostrando invece capacità, competenza e amore per la propria città, che spesso sembra invece mancare a taluni esponenti dell’opposizione”. Lo dichiara l’assessore ai lavori pubblici e vicesindaco Benedetta Salvati, in replica a una nota dei gruppi consiliari di opposizione.

“Come dovrebbe essere noto a tutti e quindi anche alle minoranze di Palazzo Spada, il progetto di riqualificazione dell’area ex Gruber elaborato dai nostri uffici risultava tra quelli finanziabili direttamente nella prima versione delle graduatorie diffuse dal Ministero e poi riprese e rilanciate da altri soggetti che non mancano certo di autorevolezza come ad esempio l’Anci. La dotazione complessiva prevista per il programma Pinqua, sulla qualità dell’abitare, era infatti di 3,2 miliardi, dei quali 2,8 di fondi Pnrr. In seguito, per una serie di valutazioni ministeriali tecnico-politiche è stata ridotta di 400 milioni. Questa riduzione ha dunque consentito il finanziamento diretto dei soli primi 159 progetti, mentre il nostro è collocato in 171° posizione”.

“Tuttavia nel decreto del ministro Giovannini sono contenuti alcuni allegati. In particolare l’allegato 3 definisce la graduatoria dei progetti comunque ammissibili al finanziamento con riserva, tra i quali figura quello del Comune di Terni. Occorre considerare che in coerenza con i tempi di realizzazione delle opere del Pnrr, gli interventi ammessi al finanziamento dovranno essere realizzati e resi fruibili entro il 31 marzo 2026, una scadenza più ravvicinata rispetto a quella stabilita originariamente del 2030. Per questo gli enti beneficiari dovranno trasmettere al ministero, entro 30 giorni dalla data di pubblicazione del decreto, il cronoprogramma dei singoli progetti rimodulato sulla nuova scadenza per confermare la volontà di aderire al programma. In caso contrario, si provvederà allo scorrimento della graduatoria. Per tali ragioni anche il nostro Comune, inserito nella graduatoria dell’allegato 3 tra i primi non direttamente finanziati, è comunque invitato a inviare il nuovo cronoprogramma e i nostri tecnici sono in grado di dimostrare la capacità del progetto per  l’ex Gruber di adeguarsi al nuovo timing: saremo cioè in grado di realizzare le opere e renderle fruibili entro marzo 2026. Se altri progetti collocati in graduatoria prima del nostro non saranno in grado di fare altrettanto potremo rientrare di nuovo nella lista di quelli finanziabili direttamente. Infine lo stesso decreto prevede che le altre proposte presentate, ritenute ammissibili con riserva dall’Alta Commissione, ma per le quali la dotazione finanziaria non è sufficiente, potranno essere ammesse a finanziamento se verranno reperite ulteriori risorse”.

“Alle minoranze – conclude il vicesindaco Benedetta Salvati - chiedo quindi di valutare meglio la situazione nella sua complessità, prima di lasciarsi andare a espressioni da menagramo. Dal canto nostro, con il lavoro determinante dei nostri tecnici e – pur dovendo fare i conti con tutte le difficoltà ereditate dal precedente governo dei capaci - non abbandoniamo certo ora la battaglia per un progetto che rilancerebbe la qualità dell’abitare in un'area importante della città, con soluzioni innovative e nel quale continuiamo a credere”.

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