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Ex Alterocca, l’idea: “Facciamolo diventare il cuore culturale pulsante di Terni”

I locali di corso Tacito sono rimasti vuoti dopo avere ospitato per quasi un secolo una libreria. La proposta di Giuseppe Magroni e il dibattito che sta coinvolgendo la città

Solo la pagina di un libro dei sogni oppure qualcosa di più? C’è un’idea che in questi giorni sta rimbalzando fra i social e la città. A lanciarla è stato Giuseppe Magroni, ex giornalista del Corriere dell’Umbria e che – fra le tante cose – ha realizzato per Confartigianato Terni un volume (Storie di valore artigiano) che racconta vita e opere di decine di artigiani che hanno segnato la storia passata e recente di Terni.

Riprendendo un’idea già avanzata a fine settembre, nei giorni scorsi ha rilanciato dal suo profilo facebook una proposta relativa al destino dei locali della ex libreria Alterocca di corso Tacito.

“I locali che per un secolo hanno ospitato la libreria Alterocca resteranno vuoti e in attesa di destinazione; sono stati venduti gli ultimi libri e da questa settimana gli scaffali ospiteranno solo polvere. La libreria Ubik/Alterocca si è trasferita da settembre qualche metro più in là, negli ex locali della Benetton, ampi e moderni, ma della vecchia e storica libreria ad angolo con via Mancini da oggi resterà solo un ricordo, memoria e nostalgia”. Questo l’incipit della proposta, che così si concretizza: fare di quei locali “un info point della cultura, un Alterocca point dove i cittadini si possano informare su tutto ciò che di culturale, spettacoli, concerti, mostre, eventi, avviene in città. Fare di quegli spazi gloriosi un cuore pulsante della cultura. Il nome dovrebbe restare quello, Alterocca, tanto è radicato nella memoria dei ternani come marchio collegato alla cultura”.

“L’idea che sottopongo al giudizio dei cittadini e dell’amministrazione comunale – scrive Magroni -è quella di fare dei locali di corso Tacito una sorta di dependance della biblioteca comunale, o meglio del suo Caffè letterario, per trasformarli in un info point della cultura. Un luogo, gestito direttamente dagli impiegati del Comune oppure dato in gestione ad un’associazione tramite bando, dove fornire e ricevere informazione puntuale su ogni evento culturale in città e nel territorio, dai grandi ai piccoli: mostre, convegni, concerti, recite, film. Dal grande evento fino ai piccoli, piccolissimi eventi tipo i concerti organizzati all’interno dei bar, fenomeno in crescita in questi ultimi anni. Cosa facciamo oggi, dove andiamo stasera? Le associazioni organizzano gite questo sabato e questa domenica? Facciamo un salto da Alterocca, all’Alterocca point, e lì ci spiegheranno in modo dettagliato e puntuale cos’è in programma oggi e nei prossimi giorni. Il locale potrà anche ospitare piccole mostre e il piano superiore la presentazione di libri dato che il Caffè letterario della Bct è sempre pieno. La ex libreria potrebbe anche ospitare una collezione di foto d’epoca tratte dal fondo Alterocca: info point museo della memoria. Un cuore culturale pulsante della città per sconfiggere uno dei tristi e ricorrenti luoghi comuni: a Terni non si fa mai nulla. Luogo comune falso perché, come sappiamo, Terni è ricchissima di eventi culturali, spesso con poco pubblico perché la città è stata poco informata degli stessi”.

“È una palla che lancio alla giunta Bandecchi, sperando che da Palazzo Spada qualcuno risponda. Chiedo ai consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione, fin qui assenti, di valutare la proposta. Il centro storico, oggi più che mai, non ha bisogno di nuovi bar, ristoranti, ristorantini o negozi di abbigliamento, ma di servizi innovativi e avanzati. Parliamone”.

L’Alterocca point proposto da domani ha suscitato clamore sul web con decine di commenti e condivisioni che, nella stragrande maggioranza dei casi, hanno applaudito all’idea. E anzi, c’è chi ha anche rilanciato. L’ex vicesindaco di Terni, Andrea Giuli – ma non solo lui - ha aggiunto l’idea di spostare nell’ex Alterocca anche l’info point turistico della Regione, oggi nell’ex foresteria della Terni alla fine di corso Tacito. “In questo modo – sottolinea Magroni - si otterrebbero più risultati: pubblico e turisti avrebbero un’informazione completa perché concentrata in un unico sito; il personale dell’info point turistico potrebbe essere utilizzato anche per l’informazione culturale, ovviamente affiancato da personale della Bct; affittando i locali della foresteria, il Comune potrebbe introitare quanto serve per pagare il canone dell'Alterocca point a corso Tacito. Un gioco d’incastri nemmeno troppo complicato”.

“Bella idea – commenta un altro utente, Alberto Ratini - E magari aggiungendo un bello schermo in una delle vetrine in cui scorrano tutti gli eventi prossimi venturi e sui quali si possono chiedere informazioni. Questo in modo che chiunque passi a qualsiasi ora venga informato al volo”.

C’è anche chi sottolinea che informazioni di questo genere, al giorno d’oggi, verrebbero veicolate con maggiore facilità e ad un numero più ampio di utenti, utilizzando una “semplice” pagina web. Ma c’è anche chi replica che il “fascino” di un punto fisico in cui conoscere la cultura che viene quotidianamente prodotta a Terni avrebbe un impatto molto diverso.

“Alterocca deve restare un cuore pulsante della cultura cittadina – insiste Magroni - Oggi l’informazione culturale si riduce essenzialmente a pochi cartelloni sparsi che pochissimi leggono. L’info point culturale Alterocca potrebbe sopperire a tutto questo”.

Intanto, commenti e condivisioni continuano e l’idea circola insistentemente. “Sperando che da Palazzo Spada – si augura Magroni - qualcuno risponda”.

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