Ex palazzo Sanità, tutto da rifare: l'asta è andata deserta. Stessa sorte per l'ex ospedale di Orvieto

Il prezzo di partenza di 5 milioni e 400mila euro ha scoraggiato potenziali imprenditori interessati all'acquisto. A settembre una nuova procedura.

Ex Palazzo Sanità

Nulla di fatto per l'ex palazzo Sanità. L'imponente edificio che si trova all'incrocio tra via Cesi, via Vico e via Muratori rimarrà di proprietà di Usl, Istituto Zooprofilattico e dell'Arpa. Almeno per il momento. L'asta pubblica proposta per la vendita dell'immobile, infatti, è andata deserta; la procedura, scaduta lo scorso 25 luglio, non ha portato ai risultati sperati e, probabilmente, questo non ha stupito nessuno.

La base d'asta, infatti, era di 5 milioni e 400mila euro, una cifra importante soprattutto considerando il periodo di crisi, di incertezze e dell'ulteriore investimento necessario per gli interventi volti ad adeguare la struttura, oltre a quello dell'acquisto.

Dove una volta c'erano laboratori, uffici e ambulatori, infatti, dovrebbero trovar posto appartamenti e un centro direzionale: un immobile dalle indubbie potenzialità, considerando la posizione centrale e il pregio del blocco che guarda su via Federico Cesi, ma che dovrà prima essere acquistato.

Un impegno importante per gli oltre 5mila metri quadrati del palazzo per il quale è assolutamente necessaria una prospettiva futura. Ad oggi, infatti, l'immobile è abbandonato, le superfici perdono i pezzi e all'interno dello stabile si vedono svolazzare indisturbati i piccioni. Uno stato davvero non lusinghiero, se si considera la vicinanza a edifici ristrutturati, al Circolo Lavoratori Terni e della piscina. Le piccole manutenzione effettuate dalla Usl, insomma, non sono assolutamente sufficienti e una riqualificazione è attesa un po' da tutti.

palazzo sanità 2-2Si ripartirà, quindi, dalla constatazione che, al momento, nessuno è stato disposto a investire. Il prossimo passo sarà quello di proporre un nuovo bando, previsto per settembre. La base d'asta rimarrà la stessa, poi, se anche questa nuova procedura dovesse risolversi con un buco nell'acqua, il prezzo - determinato da una stima e al di sotto del quale, nelle fasi iniziali, non era possibile scendere - sarà destinato ad abbassarsi. E allora, qualcuno potrebbe anche farsi avanti.

Stesso destino per un altro importante immobile dell'Azienda Sanitaria: siamo a Orvieto, accanto al Duomo, dove si trova l'ex ospedale. Qui la vendita era divisa in due lotti, Santa Maria della Stella ed ex-Pediatria: uno da 3 milioni e mezzo e l'altro da 950mila euro. Mentre per l'ex palazzo Sanità si trattava del primo tentativo, per l'immobile della Rupe il 30 luglio erano scaduti i termini per la terza asta. Nonostante qualche manifestazione d'interesse e procedure precedenti non andate a buon fine per problemi tecnici e vizi di forma, neanche stavolta la Usl è riuscita a piazzare uno dei suoi “gioielli”. Anche in questo caso, sarà tutto da rifare.

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