Attualità

"Fallimento totale del rilancio aziendale di Asm". Le minoranze danno fuoco alle polemiche

Dopo l'audizione del presidente Menecali in regione, Pd, M5S e Terni Immagina parlano di strategia fallimentare di Asm ormai prossima alla privatizzazione di fatto. Gentiletti (Senso Civico) presenta un'interrogazione

Valanga di reazioni da parte dei gruppi di minoranza dopo le audizioni in II commissione regionale degli apicali di Asm sulla questione dell'apertura alla possibilità di incenerimento di Css. Punto caldo che si aggiunge alla questione aziendale in profonda crisi. 

"Siamo rimasti scioccati dall'audizione di ieri del presidente di Asm e dalle notizie provenienti da Perugia - sostengono in una nota congiunta i gruppi consigliari di  Movimento Cinque Stelle, Pd e Terni Immagina - dove un rappresentante di Asm ha dichiarato in commissione regionale di essere aziendalmente pronti all' incenerimento dei rifiuti nell'impianto di Acea. Così come desta sconcerto la nota di risposta inviata oggi alla stampa da parte di Asm. Se consideriamo che a breve Asm sarà molto probabilmente a controllo Acea il quadro e la catena che si andrà a delineare  è chiara e penalizzante per Terni.

"È scioccante - proseguono i tre gruppi di minoranza -  che il presidente  di Asm ieri abbia detto che lui non ne sa niente di quanto asserito da un rappresentante dell'azienda. L'audizione di ieri pomeriggio del presidente di Asm in commissione è il sigillo della fine del progetto politico - dichiarato da questa amministrazione - di rilanciare l'azienda pubblica Asm e di trasformarla in una macchina efficiente di servizi e di una occasione di utili per il comune.  

Ormai - secondo i tre gruppi di minoranza - è chiaro che siamo alla vendita di Asm e alla sua vocazione all'incenerimento. La seconda commissione dell'assemblea legislativa della Regione si è riunita nella giornata del 12/05/2021 con  all'ordine del giorno l'audizione Pnrr Umbria - Approfondimento su linea di intervento 26 -Gestione del Ciclodei Rifiuti.

All'audizione - spiegano i consiglieri di minoranza - ha partecipato anche la società ASM Terni SpA in quanto a pag.16-93-94 del documento allegato alla DGR n°343 del 20/04/2021 avente per oggetto Piano Nazionale Resilienza e Rilancio. Proposta al Governo per le linee di intervento del PNRR per l'Umbria è indicato il progetto di un nuovo polo impiantistico alle ex Officine Bosco di Narni con la finalità di produrre CSS per lil trattamento termico dei rifiuti. O il progetto è stato inserito all'insaputa oppure politiche di investimenti impiantistici legate alla valorizzazione energetica del rifiuto urbano residuale sono previste eccome!

Che la situazione contabile della partecipata del comune di Terni fosse difficile - proseguono i tre gruppi consiliari - era risaputo, ciò nonostante si è preferito mettere alla guida di Asm una persona che si è dimostrata non all'altezza. Già al tempo della nomina, avvenuta scartando profili di assoluto rilievo nazionale eravamo intervenuti lanciando l'allarme, oggi purtroppo rimangono sul piatto le nostre profezie e le menzogne del sindaco e dell'intera maggioranza di centrodestra. Far passare questo disastro per un'azione di alto profilo menageriale è surreale ed imbarazzante. È  chiaro ormai che il presidente non ha risanato l'azienda ma la sta solo portando alla vendita e al ritorno dell'incenerimento: è una esecuzione fallimentare del progetto politico.

Avevano detto che SII sarebbe rimasta pubblica, poi l'hanno svenduta per salvare Asm e non far aumentare le bollette. Oggi vendono quote di Asm ai privati, rinunciando a una azienda strategica che gestisce servizi strategici come rifiuti ed energia". 

"Una situazione che - concludono Movimento Cinque Stelle, Pd e Terni Immagina - rappresenta la manifestazione plastica del fallimento di questa amministrazione, incapace di mantenere la parola e di mettere in campo nomine e idee all'altezza della situazione drammatica in cui versavano le casse della partecipata del Comune di Terni. Prima di parlare di ogni cambiamento societario ci aspettiamo le dimissioni del presidente di Asm"

Ultima stoccata al sindaco: "Il sindaco Latini ormai si comporta come esecutore testamentario di una città che non è riuscito a rilanciare. Forse anche lui dovrebbe pensare ad un dignitoso ritiro".

Gentiletti (Senso Civico) presenta un'interrogazione

Sul tema si aggiunge anche la posizione del capogruppo di Senso Civico, Alessando Gentiletti, che ha depositato un'interrogazione sulla questione: "La situazione in ASM è complessa - dice -, per questo ho presentato una interrogazione urgente al sindaco in apertura del consiglio per fare piena luce sulle dichiarazioni di ieri del presidente di ASM Mirko Menecali in terza commissione.

L’interrogazione sottoscritta anche dagli altri gruppi consiliari - spiega il consigliere - chiede di fare piena luce e chiarezza sulla situazione in cui versa la nostra azienda, e in particolare se ricorrano o meno i requisiti dello stato di crisi e debbano quindi essere attivate le procedure previste dalla legge in materia con eventuale sospensione del bando.

È fondamentale, al di là degli orientamenti ideologici e i soliti scontri - conclude -, capire pienamente la situazione per tutelare un patrimonio importante dei ternani".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Fallimento totale del rilancio aziendale di Asm". Le minoranze danno fuoco alle polemiche

TerniToday è in caricamento