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Martedì, 5 Marzo 2024
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Censimento a Terni, duemila famiglie mancano all’appello: “Diffidenza e difficoltà di comprensione per gli stranieri”

Fino al prossimo 11 dicembre è possibile adempiere. I venticinque rilevatori incaricati sono scesi in campo dalla giornata di ieri, martedì 7 novembre

Un dato in aumento, rispetto alla precedente rilevazione. A Terni quasi mille famiglie hanno provveduto a compilare on line il questionario Istat, del censimento permanente della popolazione. Il 36% delle famiglie campione ha già risposto al questionario e di queste la maggioranza lo ha fatto autonomamente, sul portale preposto.

I servizi statistici del Comune di Terni sottolineano che si tratta di: “Un ottimo risultato, se confrontato con lo scorso anno quando ad oggi la percentuale di risposta a Terni si fermava al 28%”. Le famiglie hanno già ricevuto dall’Istat una lettera di sollecito. Nei giorni successivi all’arrivo della lettera che invitava a censirsi, si è registrato il picco massimo di risposta sia on line che al centro comunale di raccolta, a palazzo Spada, dove i rilevatori incaricati accolgono le famiglie e compilano per loro il questionario. 

Allo stato attuale sono oltre duemila le famiglie che non hanno ancora provveduto ad adempiere a questo obbligo di legge. È possibile farlo entro il prossimo 11 dicembre. Inoltre dalla giornata di ieri, martedì 7 novembre, sono scesi in campo anche i venticinque rilevatori incaricati dal Comune che contatteranno le famiglie per effettuare le interviste e raccogliere le informazioni richieste dal censimento.

Le criticità evidenziate: “Purtroppo si stanno incontrando parecchie difficoltà, a causa della diffidenza delle famiglie a rispondere al citofono o direttamente alla porta per paura di incappare in male intenzionati. I rilevatori sono identificabili dalla lettera informativa o biglietto da visita che lasciano nelle cassette delle poste o direttamente sotto la porta e dal cartellino di riconoscimento che indossano con il timbro del comune e il logo dell’Istat. In alcune zone della città – osservano dai servizi statistici - sussiste anche il problema della lingua infatti a volte chi apre la porta è straniero ed ha difficoltà a comprendere il rilevatore che spiega le finalità del censimento. Per questo i servizi statistici del comune fanno appello alle diverse rappresentanze di stranieri presenti in città affinché rassicurino i propri connazionali e spieghino che censirsi è un obbligo al quale ottemperare”.

Le famiglie che fanno parte del campione e hanno già ricevuto una lettera dell’Istat, se non vogliono procedere autonomamente da remoto, possono scegliere tra più opzioni per potersi censire: saranno contattate dagli operatori comunali per un’intervista faccia a faccia a domicilio o telefonica; potranno recarsi all’ufficio comunale di censimento a piano terra di Palazzo Spada o potranno telefonare ai seguenti recapiti: 0744/549666-549669.  

L’ufficio di censimento è aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e il martedì e giovedì anche nel pomeriggio dalle 15,30 alle 18. Parallelamente si sta svolgendo la rilevazione a tappeto areale verso un campione di indirizzi del comune e i rilevatori in questo caso suonano direttamente ai campanelli per censire le famiglie dimoranti, senza conoscerne i nominativi. 
 

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