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Venerdì, 28 Gennaio 2022
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Infermieri in farmacia: il “modello Terni” ottiene un riconoscimento nazionale

Il servizio è attivo in città da otto anni: la federazione delle professioni infermieristiche premia Farmacia Terni

“L’esperienza di Terni può essere presa a modello nazionale”. Arriva un riconoscimento nazionale per il servizio dell’infermiere in farmacia, una figura che si sta confermando in tutta Italia ma che, otto anni fa, ha mosso i suoi primi passi proprio da Terni. 

E’ quanto emerso in occasione del Congresso itinerante della Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche (Fnopi) che ha tenuto la sua quinta tappa tra Umbria e Lazio. “A Terni - spiega la federazione - da otto anni l'infermiere in farmacia è una realtà integrata nella Farmacia dei servizi che ha raccolto risultati più che consolidati, un esempio di vera multi-professionalità e punto di riferimento per le esigenze di salute della popolazione. Per questo, la realtà di Terni può di sicuro essere presa come modello di riferimento per esportare nel resto del territorio italiano una soluzione che integra il lavoro di vari professionisti capaci di soddisfare i sempre più complessi bisogni di salute della popolazione”. 

Il progetto nasce a Terni nel 2011 e dal 2014 “eroga - spiega la dottoressa Nicoletta Donatelli, direttrice della Farmacia Uno a Porta Sant’Angelo - grazie alla collaborazione di un infermiere, una serie di servizi che fanno della farmacia non solo un punto di riferimento per le esigenze di salute della popolazione ma anche una risposta concreta ai principi di decentramento e di offerta di salute capillare sul territorio. Tra questi, telemedicina, elettrocardiogrammi e holter, autoanalisi del sangue, profilo lipidico, glicemia, terapia parenterale e medicazioni".  

“L’obiettivo - spiegano Stefano Minucci, amministratore unico di Farmacia Terni, e il direttore generale Nicola Nulli Pero - è rappresentare un punto di riferimento per le esigenze di salute della popolazione e dare una risposta concreta ai principi di decentramento e di offerta di salute capillare sul territorio. Oggi è un esempio di vera multi-professionalità, anche grazie alla collaborazione dei medici di famiglia ed è, dall’Umbria, un modello per tutte le Regioni italiane e un punto di riferimento sicuro sul territorio per i cittadini”. 

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