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Mercoledì, 1 Febbraio 2023
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Come cambia la Fcu, il cronoprogramma: le novità su Terni

L’assessore regionale Melasecche fa il punto sui lavori: nella città dell’acciaio c’è la data di marzo 2024

C’è anche Terni tra i tratti interessati per i lavori che riguardano la Ferrovia Centrale Umbra. A fare il punto della situazione è l’assessore regionale ai lavori pubblici Enrico Melasecche, nell’ambito di un convegno sul tema organizzato a Todi. 

“Nelle precedenti legislature purtroppo abbiamo assistito prima alla cessione e privatizzazione del ramo gomma del trasporto regionale a Busitalia, poi nel 2017, addirittura alla chiusura della Ferrovia Centrale Umbra per mancata manutenzione. Infine il passaggio della gestione strutturale ferroviaria ad RFI, rimanendo a carico della Regione oltre che la strategia politica complessiva anche la situazione residuale fortemente debitoria di Umbria Mobilità. Solo recentemente – ha proseguito Melasecche - l’abbiamo trasformata in Agenzia dopo un lavoro certosino di asseverazione dell’ingente debito e del piano di rientro proposto alle banche, con trasferimento in corso alla stessa di tutti i contratti, ferro e gomma,  che ad oggi hanno portato ad un primo risparmio di circa 4,5 milioni su base annua ma che si concluderà a fine anno in un risparmio complessivo lordo di circa 10 milioni all’anno, da cui detrarre 1,5 milioni che la Regione le riconosce sia per il costo del funzionamento che per contribuire a sanare il debito pregresso unitamente alla vendita del patrimonio non utile ai fini della mission assegnata”. 

Melasecche ha illustrato il crono programma che vede, dopo la prossima apertura della tratta Sant’Anna-Ponte San Giovanni un investimento ulteriore di 3,1 milioni di euro entro il 31.10.24;  4,7 milioni per la velocizzazione della Città di Castello-P.S. Giovanni, oltre agli ingenti investimenti già in corso; 128,7 milioni per la ricostruzione completa della tratta sud P.S.Giovanni-Terni (di cui 49,3 milioni per l’armamento, massicciata, traversine e binari entro marzo 2024) 46,8 milioni entro dicembre 2025 per le tecnologie volte alla massima sicurezza e velocizzazione, 30 milioni, entro maggio 2025 per gallerie e le altre opere civili ed 2,6 milioni per opere residue. Per la tratta Sansepolcro-Città di Castello si parla di 26,5 milioni da impegnare gradualmente, dal nuovo armamento da terminare entro il luglio 2024 fino alla riattivazione della linea entro il 2025. 

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