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Domenica, 22 Maggio 2022
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Terni-Rieti, la ferrovia spegne 138 candeline: “Abbattimento dei passaggi ai livelli e diminuzione dei tempi di percorrenza”

Lo scorso 28 ottobre la ferrovia che collega le regioni di Umbria, Lazio ed Abruzzo ha festeggiato 138 anni dal momento dell’inaugurazione. Nel prossimo futuro l’obiettivo di elettrificare la tratta e ridurre i tempi di percorrenza

‘Buon compleanno ‘vecchietta’. Lo scorso giovedì 28 ottobre la ferrovia Terni-Rieti-L’Aquila ha festeggiato 138 anni di attività. Una tratta inaugurata infatti nel 1883, a binario unico, e rientrante all’interno di un progetto iniziale che avrebbe dovuto collegare Pescara-L’Aquila-Roma e confluita ad un tronco dell’incompiuta Terni-Avezzano-Ceprano. La ferrovia è stata estesa fino a Sulmona per complessivi 164 km, raggiungendo la quota massima di altitudine – 989 metri - in località Sella di Corno, in territorio abruzzese. Una delle principali caratteristiche è quella di unire, seppur idealmente, la costa adriatica a Roma, andando a raggiungere Terni e Sulmona, prima di confluire nelle rispettive linee elettrificate. Altra peculiarità il collegamento con Perugia, attraverso la tratta al momento interdetta alla circolazione, per collegare i poli universitari interessati direttamente dal passaggio.

Presente e futuro

Della linea Terni-Rieti-L’Aquila se ne è parlato, in diverse circostanze, per un possibile potenziamento e contestuale elettrificazione. Un passaggio che consentirebbe ai treni di percorrere il tracciato con minor tempo di percorrenza e, contestualmente, rappresentare una validissima opzione al trasporto su gomma. L’alternativa, in tal senso, è rappresentata dall’acquisizione dei cosiddetti treni bimodali (trazione elettrica o diesel) i quali permetterebbero, anche in questo caso, di ridurre le tempistiche. Una stima, a riguardo, è stata effettuata recentemente nel collegare le stazioni di Rieti e Roma. In 75 minuti si riuscirebbe nell’intento. Altro punto oggetto in discussione l’abbattimento dei passaggi a livello. Al momento, in città, se ne contano quattro. Partendo dalla stazione: il primo è collocato in prossimità dello stadio Libero Liberati, in strada San Martino. Il secondo invece in strada Santa Filomena. Poco più avanti quello di Strada di Cospea ed infine, avvicinandosi verso Stroncone, l’attraversamento di zona San Valentino. Due di questi (San Martino e Cospea) dovrebbero essere sostituiti con dei sottopassi carrabili, come ampiamente raccontato anche dalla nostra redazione. Argomento degli ultimissimi giorni per quello di Strada di Cospea, dopo il sopralluogo e la commissione consiliare che si è proprio occupata del tema.

  

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