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Lunedì, 15 Aprile 2024
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“Il pronto soccorso di Terni scoppia, riapriamo quello dell’ospedale di Narni”

L’intervento del sindaco Lorenzo Lucarelli: “Così verrebbe alleggerito il peso che ora grava sul Santa Maria che raccoglie un bacino di utenza molto vasto, offrendo un servizio utile alla comunità”

Il pronto soccorso dell'ospedale di Terni non ce la fa più a soddisfare le esigenze di un bacino sempre più grande. Per dargli una "valvola di sfogo" si riapra allora quello di Narni. È un po’ questo il ragionamento che fa il sindaco Lorenzo Lucarelli che prende la palla al balzo e chiede alla Regione di dare seguito a quelle che erano state le promesse di qualche tempo fa.

“Tra l’altro - fa notare proprio il sindaco di Narni - quello di riaprire in tempi brevi il pronto soccorso di Narni sarebbe un fatto auspicato dallo stesso direttore generale del Santa Maria, Andrea Casciari”. Tutto parte, dunque, dalla situazione di sovraffollamento che si registra quotidianamente al pronto soccorso dell’ospedale ternano.

“Riaprendo il nostro pronto soccorso - spiega Lucarelli - verrebbe alleggerito il peso che ora grava su una struttura che raccoglie un bacino di utenza molto vasto, che travalica i confini regionali offrendo un servizio utile alla comunità”. Lucarelli esprime quindi soddisfazione per la delibera del direttore generale dell’Usl 2 Massimo De Fino relativa al bando di concorso pubblico per l’assunzione di sei dirigenti medici di medicina e chirurgia d’accettazione e d'urgenza per l’ospedale di Narni.

“La decisione – sottolinea - fa parte del piano di efficientamento e riqualificazione del sistema sanitario regionale che era stato approvato dalla giunta dell’Umbria a ottobre dell’anno scorso ed è funzionale all’apertura, 24 ore, del pronto soccorso a Narni”. Sulla convenzione Università-Regione per il riassetto delle aziende ospedaliere, Lucarelli sottolinea poi il proficuo rapporto di collaborazione che da anni si è stabilito tra Comune e ateneo.

“Un rapporto – dichiara - che ha prodotto finora risultati apprezzabili e che occorre proseguire perché le esigenze del territorio vengano inserite in una logica di potenziamento della sanità regionale. Il mio auspicio è che si mantenga quel confronto positivo che è un valore aggiunto per la comunità narnese”.

“Mi auguro – conclude il sindaco - che l’ospedale di Terni veda riconosciute le proprie potenzialità di struttura ad alta specializzazione e che vengano valorizzate, in forte integrazione con quella ternana, anche quelle degli ospedali di bassa e media entità, come Narni e Amelia, oggi sottoutilizzate sia negli spazi che nelle capacità operative”.

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