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Mercoledì, 17 Aprile 2024
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Terni, le allergie arrivano in anticipo come mai era accaduto in precedenza: spore e pollini più diffusi in città

Le temperature superiori alla media influiscono sulle fioriture anticipate. A breve le condizioni climatiche subiranno un repentino cambiamento

Un assaggio di primavera che non farà piacere alle tante persone sofferenti di allergie stagionali. Le fioriture in anticipo, come viene sottolineato dal bollettino di Arpa Umbria, influiscono sulla diffusione di pollini e spore che poi provocano le più disparate reazioni. Prurito al naso, lacrimazione degli occhi, starnuti, affaticamento respiratorio.

Secondo il bollettino fornito dall’Arpal che evoca la settimana precedente, dal 12 al 18 febbraio, a Terni la concentrazione più elevata in città è quella della famiglia delle Cupressaceae, rappresentata da specie arbustive e arboree appartenenti ai generi Juniperus (Ginepro), Cupressus (Cipresso) e Thuja (Tuia). Segue la famiglia della betulaceae ossia la vera novità di questo mese di febbraio. Una concentrazione ‘media’ che notoriamente viene riscontrata maggiormente ad aprile.

Altra novità assoluta, per il mese di febbraio, la presenza di spore le quali – solitamente – compaiono da maggio a fine novembre. La famiglia delle Oleaceae presenta esemplari spontanei tipici delle regioni sub-tropicali e temperate. La sua presenza è verificabile da aprile. Tuttavia, nel bollettino dell’Arpa, è già stata segnalata durante la settimana esaminata.

Come viene spiegato all’interno: “Il persistere di temperature superiori alla media stagionale contribuisce ad aumentare la concentrazione delle famiglie già presenti, anticipando alcune fioriture. Le Cupressaceae permangono ovunque su livelli medio-alti, così come le Betulaceae (ontano); mentre le Corylaceae (nocciòlo) scendono fino a valori bassi; in graduale aumento olmo e pioppo. Le possibili variazioni saranno strettamente funzione delle condizioni meteo”.

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